Sabatini resta fuori dal Consiglio regionale
La Cassazione ha confermato la sentenza della Corte d’Appello. Soddisfatto l’avvocato Martino
Per Gennaro Chierchia si tratta di una vittoria importante che gli consente di continuare il lavoro in Consiglio regionale. L’avvocato Tonino Martino si è dichiarato molto soddisfatto ed ha sottolineato che la Suprema Corte ha accolto tutte le motivazioni che erano alla base del controricorso presentato con la collaborazione dell’avvocato Nicolino Di Biase di Frosolone e da Gennaro Chierchia difeso dal prof. Enrico Follieri e dalla Signora Daniela Di Rubbo, difesa dall’avv. Paglia del Foro di Benevento. Come si ricorderà, il Tribunale di Campobasso, ritenendo che lo IACP, di cui il Sabatini era commissario all’epoca delle elezioni regionali, non fosse un Ente dipendente dalla Regione, non accolse i ricorsi Chierchia- Di Rubbo. La sentenza fu impugnata dall’avv. Tonino Martino, non in qualità di patrocinatore e difensore ma in qualità di cittadino elettore con difesa propria e la Corte d’Appello accolse il ricorso dichiarando decaduto Sabatini. Ci fu un rifiuto di Sabatini ad ottemperare alla sentenza della Corte con motivi riproposti in Cassazione e cioè che quella sentenza della Corte d’Appello non fosse esecutiva.
Questo il dispositivo della sentenza le cui motivazioni saranno pubblicate entro un mese circa.
“La Corte rigetta il ricorso principale e, accogliendo il ricorso incidentale, sostituisce a Sabatini Stefano, Chierchia Gennaro, primo dei non eletti nella lista “Molise Civile” nel Consiglio Regionale del Molise. Condanna il ricorrente al pagamento delle spese del presente giudizio liquidate per ciascuno dei resistenti in € 10.200, di cui € 8.000 per onorari, oltre alle spese generali e agli accessori come per legge”.

















