Petraroia chiede gli atti sull’Interporto di Termoli
Il Consigliere sollecita anche la documentazione sull’incentivo dato a Vitagliano e invita Pietracupa a diffidare i dirigenti
Per il Consigliere regionale Michele Petraroia è diventato impossibile ottenere gli atti relativi al trasferimento della sede dell’Interporto di Termoli da Rio Vivo Marinelle all’ex-Stefana e quindi l’Accordo di Programma sottoscritto tra il Ministero dei Lavori Pubblici, il Consorzio Industriale di Termoli e la Regione Molise. Documentazione voluminosa, rimbalzi di competenze tra i dirigenti, lo spostamento dell’ingegnere Raggi presso l’Assessorato alla Sanità della Regione Molise dopo essere stato coinvolto nell’inchiesta Eldorado. Insomma una somma infinita di ragioni che ritardano, di fatto, la trasmissione degli atti, così come stabilito dallo Statuto e dal Regolamento della Regione Molise. Ma non è l’unico problema. Petraroia ricorda che ai sensi dell’articolo 9 dello Statuto e dell’articolo103 del Regolamento, il 9 maggio 2008 chiese al Presidente del Consiglio Regionale, Mario Pietracupa, la copia degli atti del Consorzio Industriale di Termoli riferiti alle intese, ai provvedimenti, delibere, impegni di spesa, mandati di pagamento o qualsiasi altro documento che tratti l’incentivo all’esodo dell’Ingegnere Gianfranco Vitagliano. Richieste entrambi inevase e quindi Petraroia ha inviato una nota a Iorio al Presidente Pietracupa con la quale chiede un intervento tempestivo “teso a garantire il pieno rispetto del disposto dello Statuto e del Regolamento della Regione Molise con contestuale diffida, in caso di ulteriore ed ingiustificato slittamento nella consegna degli atti, a riservarsi di verificare la sussistenza dei presupposti per agire in altre e diverse sedi preposte”.

















