Seguici:

Un Consiglio regionale per due interrogazioni

0 Commenti

Per la Giunta era presente solo Fusco Perrella. Salta il confronto sull’autoriforma e la proposta del nuovo Statuto

Michele Petraroia ha espresso il proprio disappunto per l’atteggiamento degli assessori che ha disertato i lavori impendendo di esaminare tutte le mozioni, interrogazioni e ordini del giorno che erano state presentate. Inoltre il Consigliere del Pd ha criticato la decisione di non svolgere, nella riunione dell’Assemblea prevista per il 25 luglio, il confronto per trattare l’Autoriforma e la proposta di un nuovo Statuto. “Al Governatore Iorio non preme varare un nuovo Statuto con regole chiare e precise sul ruolo della Presidenza, della Giunta e del Consiglio – ha dichiarato Petraroia – In queste ore sta sostenendo una forzatura inaudita circa l’obbligo delle dimissioni degli Assessori da Consiglieri col duplice obiettivo di aumentare del 25% i costi di funzionamento e tenere in scacco ogni Assessore perché di fatto esterno e quindi revocabile in qualsiasi momento. L’unico soggetto che trae vantaggio da un rinvio sine die del nuovo Statuto è Iorio”.  Comunque la seduta del Consiglio regionale si è aperta con l’interrogazione illustrata da Petraroia, riferita alla modalità di attuazione dell’avviso pubblico con il quale la Giunta regionale ha stabilito di rimettere a bando 705.379 euro destinati ad attività formative. In particolare, il Consigliere del Pd  ha chiesto se un metodo di selezione incardinato solo su l’ordine di presentazione dei progetti garantisca la scelta più oculata e obiettiva. Quindi ha chiesto di sapere: se ed in che modo tutti i potenziali destinatari del provvedimento sono stati messi al corrente di una simile opportunità, stante il discriminante decisivo del fattore tempo circa il finanziamento dell’istanza sulla base dell’ordine cronologico e se non si intende sospendere l’iter dell’Avviso Pubblico e stabilire un criterio di valutazione dei progetti basato sulla qualità e sui contenuti tecnico – scientifici degli stessi. Petraroia sollecitava anche una verifica per accertare se il Servizio regionale “non adempia a funzioni di controllo anziché di istruttoria stante la distinzione di tali compiti sanciti dalle norme comunitarie e in ogni caso di essere informato su chi accerta l’ammissibilità delle istanze presentate”. L’Assessore alle Politiche Sociali Angela Fusco Perrella ha risposto che la procedura è prevista dalla normativa comunitaria e, nello specifico, anche nella Misura F1, procedura nata dalla concertazione con accordo sindacale nel 2002. “L’avviso pubblico – ha concluso l’assessore – è stato regolarmente pubblicato, in tutte le sue parti, sul Bollettino Ufficiale”. Il Consigliere Petraroia ha replicato dichiarando di essere insoddisfatto della riposta e ribadendo che resta in attesa della documentazione richiesta.
La seconda interrogazione in discussione è stata quella del Consigliere D’Alete, riferita all’attività svolta dal “Centro per l’integrazione socio – sanitaria” (CISS) il cui costo annuale appare esorbitante a fronte degli scarsi risultati ottenuti e dal forte contenzioso generato. In particolare D’Alete, ha chiesto di sapere: “quale è stato il costo complessivo del CISS dal 2005 ad oggi; se sono legittimate le ulteriori convenzioni stipulate dal consulente e dai suoi collaboratori con i Piani sociali di zona; se s’intende continuare ad avallare questa persistente rapina alle tasche dei contribuenti molisani; quali provvedimenti s’intende adottare visto l’evidente fallimento del CISS sul fronte dell’integrazione socio – sanitaria che doveva promuovere”. Angela Fusco Perrella ha risposto sottolineando che l’assessorato alle Politiche Sociali non ha un rapporto diretto con il CISS. “L’obiettivo è il coordinamento tra Piani sanitari e Piani sociali di zona – ha aggiunto l’Assessore – vogliamo evitare le criticità, eliminando l’eccessivo ricorso alle consulenze esterna”. Una risposta che non ha soddisfatto D’Alete.

Condividi:
  • Facebook
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Live
  • TwitThis

Articoli correlati

Rispondi a

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>