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Poste, accolto il ricorso dei lavoratori

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La Corte di Appello ha sospeso in via provvisoria l’esecuzione della propria sentenza. Soddisfatta la Cisl

“La Corte di Appello di Campobasso, in accoglimento del ricorso promosso da diversi dipendenti delle poste con l’assistenza degli avvocati  Vincenzo Iacovino e Salvatore Di Pardo, ha sospeso l’esecuzione delle proprie sentenze di accoglimento degli appelli promossi dalle poste Spa che hanno comportato l’estromissione dal posto di lavoro di centinaia di dipendenti delle Poste assunti nel Molise con contratto di lavoro a termine”.  La notizia è stata annunciata dalla Cisl Poste del Molise, attraverso un comunicato inviato alla stampa.
I Tribunali di Isernia e Campobasso dichiararono la nullità delle clausole oppositive del termine al contratto di lavoro con cui centinaia di lavoratori molisani hanno lavorato a tempo determinato alle dipendenze di Poste Italiane. A seguito di quella decisioni, moltissimi dipendenti assunti con i contratti a termine sono stati reintegrati dall’azienda nel posto di lavoro precedentemente occupato.
Tuttavia la Corte di Appello di Campobasso, sezione. Lavoro, accogliendo il ricorso proposto da Poste Italiane S.p.A. contro la sentenza dei Tribunali di primo grado di Isernia e Campobasso andò a respingere i numerosi ricorsi promossi dai lavoratori che, conseguentemente, furono licenziati. “Centinaia di lavoratori sono stati definitivamente estromessi dal servizio e contestualmente è stato richiesto loro la restituzione degli emolumenti corrisposti in virtù della sentenza resa dal Giudice di primo grado – si afferma nella nota della Cisl – Sta di fatto che l’azienda Poste con tale condotta, non solo ha collocato fuori dal circuito produttivo i lavoratori interessati, ma ha privato a questi dei necessari mezzi di sostentamento idonei a consentire loro, unitamente all’intero nucleo familiare di appartenenza, un’esistenza libera e dignitosa. Tutto questo è intervenuto in un momento di recessione economica e stagnazione dell’occupazione con particolare riferimento alla regione Molise.  Tale situazione già di per sé drammatica – prosegue la nota – è stata ulteriormente aggravata dalla richiesta di sequestri giudiziari che la società Poste ha promosso, nei confronti dei lavoratori così estromessi, innanzi ai diversi Fori al fine di precostituirsi garanzia per la restituzione di  somme corrisposte in virtù delle sentenze di primo grado”.  Dunque, avverso le sentenze della Corte di Appello i lavoratori decisero di promuovere, tramite gli avvocati Iacovino e Di Pardo, un ricorso innanzi alla Suprema Corte di Cassazione.
Nel frattempo il 10 luglio 2008 è stato sottoscritto un accordo tra la società Poste Italiane e le organizzazioni sindacali  con il quale le parti “hanno inteso operare in un’ottica di consolidamento del rapporto di lavoro verso tutte quelle risorse che abbiano già lavorato con l’azienda in virtù di un contratto di lavoro a tempo determinato e che alla data di decorrenza del presente accordo vi stiano ancora operando in virtù di un provvedimento giudiziale favorevole  non ancora passato in giudicato”.
Pertanto, anche in virtù dell’accordo sindacale, i lavoratori hanno promosso il ricorso alla Corte di Appello per  ottenere la sospensione dell’esecuzione e dell’esecutività della sentenza emesse in secondo grado e già impugnate innanzi alla Suprema Corte di Cassazione al fine di beneficiare delle condizioni dell’accordo citato. 
La Corte di Appello di Campobasso, visti i ricorsi proposti, ha sospeso in via provvisoria l’esecuzione della sentenza di appello sussistendo ragioni di eccezionale urgenza determinata dai sequestri giudiziari e dalla possibilità dei lavoratori di partecipare alla stabilizzazione.
“La decisione della Corte di Appello – afferma la Cisl Poste – si segnala non solo perchè ha deciso, con civiltà giuridica, di sospendere le proprie decisioni ma anche perchè tale provvedimento, che riguarda centinaia di lavoratori molisani assunti a termine, permetterà ai lavoratori interessati di aderire all’accordo volto alla loro stabilizzazione a tempo indeterminato – prose”. Pertanto la Cisl evidenzia “la fiducia da sempre riservata alla magistratura molisana e il coraggio che hanno dimostrato i lavoratori nell’affrontare i numerosi processi in difesa del posto di lavoro”.  Infine il sindacato ha ringraziato gli avvocati difensori Iacovino e Di Pardo “che – conclude la Cisl Poste – hanno concretizzato caparbiamente e con estrema professionalità una strategia processuale che permetterà certamente di stabilizzare definitivamente tutti quei lavoratori che sono stati licenziati in seguito alla sentenza della Corte di Appello”. 

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