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Il Parco del futuro parte dall’Abbazia di San Vincenzo

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Il Parco del futuro parte dall’Abbazia di San Vincenzo

Nel cuore della Valle del Volturno si è svolto il Consiglio direttivo del Pnalm. Una riunione allargata.

“Il Parco del futuro” ha iniziato a tessere il filo diretto con il territorio molisano dalla suggestiva scenografia offerta dall’abbazia di San Vincenzo sulle sorgenti del fiume Volturno. Il Presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, Giuseppe Rossi, in apertura dei lavori ha sottolineato il valore storico, culturale e spirituale della sede scelta per la prima tappa molisana del Consiglio itinerante. Un attestato al patrimonio del centro Italia composto da una variegata ricchezza di natura, fauna e cultura che deve viaggiare su un binario unico verso l’obiettivo comune dello sviluppo sostenibile.  In Molise, la discussione dell’ordine del giorno si è svolta su un tavolo allargato, cui hanno preso posto anche i rappresentanti istituzionali dell’area. Ampio spazio è stato dato ai contributi dei presenti concentrati sulle istanze del territorio. 

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(I componenti del Direttivo del Pnalm con le Suore di San Vincenzo al Volturno)

 “Venti anni fa, con la deliberazione del comune di Rocchetta al Volturno – ha dichiarato il Sindaco Antonio Izzi – il Molise scelse la natura”.  Stessa accoglienza calorosa ripresa anche dal Sindaco di Filignano e vice presidente della Comunità del Parco Lorenzo Coia che ha rivendicato “il battesimo” del nuovo corso del Parco,  indicando nello sviluppo sostenibile “la strada maestra per rendere fruibile il territorio alle popolazioni locali”. Nella sala Schuster dell’abbazia, la riunione si è protratta a lungo sui temi di stretto interesse molisano.  Alcuni portati all’attenzione del consiglio dall’assessore regionale Emilio Orlando, dall’assessore provinciale Gino Taccone e dai sindaci. L’assessore Orlando ha insistito sulla necessità di creare condizioni economiche adeguate che puntino a invertire la tendenza di abbandono del territorio da parte dei giovani e degli operatori economici.  Il Presidente dell’Ente ha auspicato un incontro “a più voci” con il Presidente della Regione Michele Iorio, da effettuarsi alla ripresa dei lavori dopo la sosta estiva, per fare tutti insieme il punto della situazione e programmare l’avvenire di questo territorio, mettendo ognuno di fronte alle proprie competenze e responsabilità.  L’assessore Orlando si farà portatore di questa richiesta e ne spiegherà i motivi al Governatore.  Il Presidente del Parco invierà comunque una lettera al Presidente della Regione, Michele Iorio. Tutti gli attori istituzionali, ha sottolineato il Presidente Rossi, si devono far carico del proprio impegno e devono poter operare nell’interesse di questa comunità, in relazione alle competenze proprie. Nella sessione pomeridiana con la partecipazione delle associazioni di categoria, la discussione ha interessato le problematiche del turismo, dell’agricoltura e dell’allevamento e la partecipazione degli operatori alla vita del Parco.  Si è discusso anche di area contigua e, inevitabilmente, di attività venatoria, rispetto alla quale i cacciatori dei comuni del Parco rivendicano il diritto esclusivo di caccia ai sensi della legge quadro, confliggendo in questo con gli orientamenti della Provincia e della Regione.  A questo proposito il Parco, anche in relazione alla bozza di intesa siglata ha riconosciuto il diritto dei comuni a esprimere l’intesa, così come previsto dalla legge.

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