Pd, Macchiarola e D’Ascanio convocati a Roma
Si cerca una via d’uscita alla crisi. Intanto Paglione e Carmosino smentiscono l’adesione al “Comitato 7 agosto”
Mercoledì 30 luglio ci sarà un faccia a faccia tra i due contendenti in campo. Da una parte Annamaria Macchiarola, dall’altra Nicola D’Ascanio. Nel mezzo i dirigenti nazionali del partito Democratico, probabilmente tra questi l’ex Ministro Fioroni che, nonostante i rapporti con Ruta, cercherà una difficile mediazione. D’Ascanio ha ribadito ciò che aveva dichiarato nel corso dell’assemblea del 23 luglio: disponibilità al confronto, anche azzerando la giunta per ripartire. Poi, però, la forzatura della mozione presentata dal gruppo Ruta, scatenò l’inferno fino ai limiti di una gigantesca rissa. Ora si tratta, ma ricucire è difficile, se non impossibile, perché il grande regista, l’ex deputato Ruta, resta nascoso e, forse, non avendo più nulla da perdere potrebbe volere lo scontro fino al limite dello sfascio totale, avendo in tasca un progetto politico che va oltre il Pd e il centro sinistra. Vedremo cosa frutterà l’incontro romano. Nel frattempo i segretari regionali dei Partiti del centro sinistra nel corso dell’ultima riunione hanno semplicemente preso atto della convocazione da parte dei dirigenti nazionali del Pd. Gli altri Partiti della coalizione auspicano l’unità ma precisano anche che il problema è tutto interno al Partito Democratico Molisano.
Da registrare, infine, la precisazione di Candido Paglione e Ferdinando Carmosino, consiglieri provinciali di Isernia del Pd, i quali, attraverso una nota inviata alla stampa affermano di non avere aderito al Comitato 7 agosto. In particolare Paglione esprime il proprio disappunto per essere stato inserito nella lista dei sottoscrittori del documento diffuso dal “Comitato 7 agosto” con l’obiettivo di difendere le Istituzioni. Ricordiamo, infatti, che il 7 agosto è il giorno in cui verrà discussa la mozione di sfiducia al presidente della Provincia, Nicola D’Ascanio. Oltre ai nomi di Paglione e Carmosino, il documento del Comitato 7 agosto risultava firmato da: Domenico De Angelis, Giuseppe Biscardi, Gigino D’Angelo, Giuseppe Vaccaro, Filippo Monaco, Raffaele Bucci, Antonio Cocco, Pasquale Marino, Antonio Monaco, Orazio Ciummo, Sergio Sammartino, Rosida Norelli, Fernando Carmosino, Italo Marinelli, Fabiola De Marinis, Antonio Ocialin, Franco Antenucci, Vincenzo Gallina, Franco Valente. Ora, però, Paglione e Carmosino affermano di non avere firmato il documento e di non avere aderito al Comitato. In particolare Paglione la posizione già espressa in modo chiaro ed inequivocabile a margine dell’ultima assemblea regionale del Partito Democratico tenutasi a Campobasso il 23 luglio. “In quella occasione – afferma Paglione – dopo la sospensione dei lavori dell’assemblea, ho sottoscritto il documento che abbiamo provveduto ad inviare al segretario nazionale del PD, Walter Veltroni, nel quale, prendendo atto, con amarezza di quanto sta accadendo nel PD molisano, abbiamo chiesto l’immediato commissariamento del Partito e, in attesa di un chiarimento definitivo, abbiamo comunicato la nostra autosospensione, interrompendo la partecipazione ad ogni attività del Partito Democratico del Molise. Questa è la mia posizione – conclude Paglione – che senza alcuna strumentalizzazione da parte di chicchessia, esprime sicuramente una forte preoccupazione per quanto sta accadendo nel PD molisano, ma con grande equilibrio e senza forzature”.

















