Divide et impera. Macchiarola: “Giunta a 6 e Di Lisa Assessore”
La proposta per la Provincia di Campobasso. Il “no” di una parte della minoranza. I Giovani Democratici attaccano D’Ascanio
Astuta e sorprendente. In questo modo si può definire la posizione di Annamaria Macchiarola, segretaria regionale del Partito Democratico Molisano. L’annuncio è arrivato nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nel capoluogo regionale alla vigilia del viaggio a Roma, dove ci sarà il confronto con i dirigenti nazionali del Pd ed il Presidente della Provincia di Campobasso, Nicola D’Ascanio. In premessa Macchiarola ha ricostruito le fasi dello scontro politico ed ha confermato le critiche, giudicando il siluramento dell’assessore Francesco Di Falco “un atto di inconcepibile violenza”. Tuttavia la segretaria del Pd ha annunciato che al vertice romano formulerà una proposta precisa. In pratica, se D’Ascanio non vorrà restituire la delega a Di Falco, allora Macchiarola chiederà una giunta costituita da 6 assessori, uno per ogni partito della coalizione. Ma, ed è qui la sorpresa, chiederà anche che nel nuovo esecutivo della Provincia il Pd sia rappresentato da Domenico Di Lisa, ritenendolo il più idoneo a garantire tutte le parti in campo. Insomma, se non è Di Falco non deve essere Nagni. La proposta di Macchiarola è sorprendente per modalità, contenuti e tempistica. Ma soprattutto è astuta. Infatti cerca di scompigliare il fronte che si oppone all’asse Ruta – Massa. Un fronte che dopo le elezioni politiche è diventato maggioritario, anche se ci sono molti giocatori “solitari” che puntano alla segreteria. Scompigliare l’opposizione interna al Pd significa, per Ruta, utilizzare uno degli “avversari” politici, spostarlo verso la propria posizione e, quindi, allontanarlo da D’Ascanio. Insomma il più classico “divide et impera”. Fin qui Domenico Di Lisa ha criticato la segreteria Macchiarola. Ha chiesto le dimissioni. Tuttavia non è stato mai alleato di D’Ascanio, poiché punta ad ottenere la segreteria regionale del Partito. Ecco, quindi, che non si può escludere che abbia stretto un patto con Ruta, il quale, ben nascosto dietro la gonnella di Macchiarola, continua a manovrare le vicende politiche campobassane. Adesso bisognerà verificare cosa risponderà D’Ascanio e quale sarà la posizione degli altri Partiti della coalizione di centro sinistra. Accetteranno la giunta con 6 assessori?
Una prima risposta già c’è ed è quella contenuta in una nota inviata alla stampa nella quale Francesco Totaro, Pardo Antonio D’Alete, Candido Paglione, Filippo Monaco e altri sette esponenti locali del Pd, i cui nominativi non sono stati resi noti nel documento, si dichiarano in disaccordo con la proposta di Macchiarola. “Il disaccordo nasce proprio su quel metodo che il coordinatore regionale ha invocato durante la conferenza stampa attribuendo al Presidente della provincia Nicola D’Ascanio “spregiudicatezza istituzionale” nell’atto di rimozione dell’assessore Di Falco e scarso rispetto delle regole del partito – affermano gli esponenti politici del Partito Democratico – Vale la pena ricordare ad Annamaria Macchiarola che la sfiducia che lei ha inteso sottoscrivere insieme ad altri due esponenti del partito è stato un atto che non è maturato al termine di un’assemblea regionale, ma è stato deciso da lei senza neanche convocare, così come sarebbe stato giusto fare, l’assemblea. E allo stesso modo, anche la proposta avanzata di una giunta a sei e un assessore di garanzia nel Pd costituiscono un atto unilaterale portato avanti a titolo personale da Annamaria Macchiarola. In questo modo – prosegue la nota – il coordinatore ha dimostrato ancora una volta che il partito non conta nulla, visto che lei decide e agisce in assoluta autonomia. Ma il nostro disaccordo è anche nel merito, perché tale proposta di fatto costituisce un suicidio del Partito democratico, che passa da cinque assessori ad uno in giunta. Bene la rappresentanza degli altri partiti – affermano gli esponenti politici del Pd - ma con una squadra più cospicua per Pd e cinque per gli altri partiti della coalizione. I fatti fin qui esposti – conclude la nota – ci portano a una sempre maggiore convinzione che ormai il Partito democratico del Molise debba essere commissariato per ritrovare lo slancio e l’unità della più grande novità nel panorama politico italiano degli ultimi dieci anni”.
Intanto i Giovani Democratici di Campobasso esprimono disappunto per le azioni del Presidente della Provincia Nicola D’Ascanio. In una nota inviata alla stampa Giuseppe Macoretta e Angelo Trivisonno sostengono che sin dall’Assemblea degli autoconvocati di metà maggio, è stato chiaro il disegno del Presidente D’Ascanio volto ad una sua personale affermazione all’interno del Partito Democratico del Molise. “Non si spiegherebbe altrimenti la scelta di convocare un’ assemblea di tutti i suoi sostenitori – affermano Macoretta e Trivisonno – e di chiedere con grande rilievo mediatico le dimissioni del gruppo dirigente dopo quasi due mesi dalla tornata elettorale del 13 e 14 aprile e numerose assemblee regionali del partito alle quali aveva ritenuto di non partecipare. All’interno dello stesso disegno politico che non condividiamo nel merito e nei modi – proseguono Macoretta e Trivisonno - si deve vedere la revoca dell’assessore Francesco Di Falco, che dopo due anni da assessore esterno ( e quindi designato espressamente dal presidente e non eletto in consiglio provinciale) non può improvvisamente diventare “incompetente ed incompatibile con il progetto politico del Presidente”. Ci rammarichiamo per i toni usati dai sostenitori di D’Ascanio, estranei alla storia del Partito Democratico e dei partiti fondatori, che nell’assemblea regionale di mercoledì scorso hanno dato uno spettacolo penoso, peggiore di quello delle peggiori frange di tifosi, mostrando di voler cercare solo lo scontro violento ( in alcuni casi fisico), accompagnati da orde di sostenitori che probabilmente non hanno aderito al PD, e di non avere ragioni per replicare democraticamente al documento presentato da una parte dell’assemblea”.
I due esponenti dei Giovani Democratici di Campobasso dichiarano di apprezzare la scelta del Segretario Annamaria Macchiarola di reagire all’ennesimo atto unilaterale del Presidente D’Ascanio, tuttavia esprimono il proprio disappunto per il ritardo con il quale è stata convocata la direzione regionale e per il modo con cui è stato presentato il documento. “Ci auspichiamo che d’ora in poi ci sia una maggiore trasparenza e condivisione delle scelte politiche con coloro che hanno aderito per davvero al progetto del Partito Democratico e sostengono il partito ogni giorno ed in ogni campo (sia in occasione delle tornate elettorali sia con i contributi che gli eletti devono versare al partito), in nome di una reale diversità dagli altri partiti – affermano ancora Macoretta e Trivisonno – Uno dei primi frutti di questa diversità è stata proprio la coraggiosa scelta di mettere in discussione il proprio posto in consiglio e la propria indennità e di presentare una mozione di sfiducia (con un testo al quale hanno aderito solo successivamente i consiglieri di Centro-Destra) all’operato di un Presidente che in due anni di governo ha fatto politiche che avevano ben poco degli ideali di Centro-Sinistra”.
Macoretta e Trivisonno chiedono che si trovi una soluzione condivisa per proseguire il mandato affidato alla Provincia pur con un nuovo programma di governo, “attento per davvero alle esigenze di tutti i cittadini della Provincia, e con l’avvento di una vera condivisione in seno al consiglio e al partito”.
Concludendo Macoretta e Trivisonno affermano che “il Partito Democratico deve rilanciare la propria iniziativa politica a tutela di tutti i cittadini molisani, con una particolare attenzione per i più deboli, e di forte opposizione alle politiche del Centro-Destra, in Italia come in Molise, tornando a far sentire forte la propria voce sugli atti della giunta di Centro-Destra, senza lasciare soli quegli eletti che ad ogni livello fanno sentire la propria voce e si dissociano nei fatti da politiche che non appartengono alla nostra storia”.

















