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Comuni sui laghi e invasi, accordo per lo sviluppo turistico

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Comuni sui laghi e invasi, accordo per lo sviluppo turistico

Sottoscritto dal presidente della Regione e dai sindaci di Guardialfiera, Occhito e Chiauci. Investiti 12 milioni di euro

Nella sala della Giunta regionale, oltre al Presidente della Regione, Michele Iorio ed ai sindaci dei Comuni di Guardialfiera, Occhito e Chiauci, erano preseti anche gli Assessori Gianfranco Vitagliano (programmazione), Franco Giorgio Marinelli (turismo) e Emilio Orlando (agricoltura) L’accordo di programma è finalizzato allo sviluppo dei territorio. In pratica, attraverso un finanziamento complessivo di 12 milioni di euro,  la Regione Molise ha promosso tre procedimenti per individuare, insieme ai Comuni, i fabbisogni per esaltare e coordinare la vocazione turistica ed ambientale delle aree interessate dai laghi e dagli invasi artificiali. L’Accordo consentirà di diversificare e completare l’offerta turistica già esistente prevedendo tipologie di interventi con finalità diverse per i tre Comuni.

 laghiinvasi_i.jpg (La riunione per la firma dell’Accordo)

Si tratta, quindi, di realizzare Poli turistici: nell’area di Guardialfiera di tipo sportivo lacustre; nell’area di Occhito di tipo naturalistico-ambientale; nell’area di Chiauci di tipo montano (sport equestri / mountain bike). Gli obiettivi da raggiungere con l’attuazione dell’Accordo sono: la valorizzazione degli aspetti turistici, ambientali, naturalistici, culturali, archeologici e sportivi; il risanamento ambientale delle aree degradate e/o non utilizzate; il ritorno socio economico per fronteggiare lo spopolamento delle aree interne; il potenziamento del sistema viario; l’incentivazione dell’iniziativa privata; l’inserimento delle aree nell’ambito di circuiti turistici qualificati; la ricerca e didattica con il coinvolgimento dell’Università degli Studi del Molise; la riconversione agricola. Inoltre gli indirizzi programmatici per lo sviluppo del sistema “lago -invaso” sono:  incrementare l’offerta turistica locale; recuperare il patrimonio storico culturale esistente; riqualificare l’ambiente, con particolare riferimento alle esistenti aree S.I.C.; contrastare il fenomeno dello spopolamento delle aree interne; incentivare l’iniziativa privata; potenziare le infrastrutture pubbliche e ricettive destinate al turismo

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