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Nuovo colpo ai pendolari

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Le Ferrovie hanno soppresso i servizi in pullman sulla linea Termoli – Campobasso – Salerno. Si scatenano le proteste.

“A seguito delle sentenze del Consiglio di Stato n° 2535 del 30 maggio 2008 e del Tribunale di Campobasso n° 900 del 15 dicembre 2007, i servizi integrativi con pullman effettuati da Trenitalia sulla relazione Termoli/Campobasso/Salerno e viceversa saranno interrotti a partire dal 1° settembre 2008. Pertanto dal 1° settembre 2008 saranno soppresse le seguenti autocorse: Termoli (partenza ore 6.25)- Salerno (arrivo ore 9.50); Campobasso (partenza ore 14.50)- Salerno (arrivo ore 17.10); Termoli (partenza ore 15.55)- Salerno (arrivo ore 19.20);.Salerno (partenza ore 5.45)- Termoli (arrivo ore 9.10);.Salerno (partenza ore 7.45)- Termoli (arrivo ore 11.10); Salerno (partenza ore 8.45)- Campobasso (arrivo ore 11.05); Salerno (partenza ore 19.05)-Termoli (arrivo ore 22.20)”.
Con questa nota le Ferrovie dello Stato hanno comunicato alle decine di pendolari di Benevento e Provincia che dal primo Settembre in poi resteranno a piedi, senza dare alcuna spiegazione nè tanto meno indicare alcuna soluzione alternativa. Immiedate le proteste dei pendolarii e alla richiesta di spiegazioni, la direzione molisana delle Ferrovie ha risposto che non dipende da loro, mentre  l’Assessore ai Trasporti della Regione Molise Velardi  ha affermato che la Regione Campania è l’unica titolata ad attivarsi , dal momento che la soluzione al problema è strettamente collegata al Contratto di Servizio con Trenitalia.
In una nota congiunta i circoli di Rifondazione Comunista di Benevento e Campobasso affermano:”ancora una volta, come accadde pochi mesi fa relativamente alla mancata erogazione dell’acqua in molti quartieri della città, in nome di scontri istituzionali tra enti e regioni, che come sempre fanno di tutto per non assumersi le dovute responsabilità, a pagarne le conseguenze sono i cittadini che vedono lesi i propri diritti a causa di decisioni assurde che non tutelano l’interesse generale e la cosa pubblica. E così mentre assessori e rappresentanti di enti nei prossimi giorni faranno rimbalzare le responsabilità da una regione all’altra saranno fortemente penalizzati lavoratori pendolari in entrambe le direzioni ed i numerosi studenti universitari”. I circoli di Rifondazione Comunisti  chiedono se qualcuno tra la Campania in primis, il Molise e le Ferrovie dello Stato ha pensato a trovare soluzioni alternative che possano soddisfare le esigenze e i bisogni dei lavoratori e degli studenti pendolari.Quindi Rifondazione Comunista di Benevento e Campobasso sollecitano i politici e i rappresentanti locali ad intervenire con soluzioni appropriate entro il primo Settembre per tutelare l’interesse dei cittadini. Intanto si è costituito un comitato spontaneo di pendolari che in questi giorni ha raccolto diverse firme di cittadini della Campania che si recano per lavoro in Molise ma anche di cittadini molisani che si recano quotidianamente per studio o lavoro in Campania. “Se non verranno prese soluzione concrete e tempestive – conclude la nota dei circoli di Rifondazione Comunista – continueremo a farci sentire con altre iniziative di lotta e protesta”

Intanto la sezione di Campobasso del Movimento Consumatori ed il Comitato dei cittadini utenti e pendolari sono hanni proclamano la mobilitazione permanente  e la raccolta firme presso la stazione di Campobasso. Le due associazioni sostengono che la linea Termoli-Salerno- Termoli è stata una felicissima iniziativa di Trenitalia intesa ad istituire un collegamento diretto e rapido tra le linee ferroviarie dell’Adriatico e del Tirreno, attraverso le zone interne del Molise e della Campania, con vantaggi notevolissimi per i viaggiatori che con rapidità possono spostarsi tra le due direttrici ferroviarie principali del centro sud e per viaggiatori che compiono parzialmente il percorso tra i centri maggiori del Molise e della Campania. “La decisione della soppressione del servizio colpisce il Molise perché accentua il suo isolamento, tutti in cittadini che con tale servizio possono raggiungere agevolmente le regioni meridionali, lavoratori e studenti pendolari che si muovono tra le città molisane e campane. La validità del servizio è dimostrata dalla notevolissima utenza tanto da renderlo economicamente in attivo – affermano Movimento Consumatori ed il Comitato dei cittadini utenti e pendolari – Noi vogliamo scongiurare la soppressine del servizio che causerebbe grande danno”. Pertanto  venerdì 8 agosto, dalle ore 10,00, inizia il primo presidio e la raccolta firme dei cittadini presso la stazione ferroviaria di Campobasso.Movimento Consumatori e Comitato dei cittadini utenti e pendolari invitano tutti i cittadini a partecipare

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