Sequestrata una cava nell’area archeologica
La Forestale di Campobasso ha posto i sigilli dopo avere accertato l’esecuzione di lavori non autorizzati
Le fotografie scattate dagli agenti del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) del Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Campobasso, descrivono in modo chiaro la situazione. Oltre duemila metri quadrati situati a ridosso di una cava regolarmente autorizzata, sottoposti a vincolo culturale storico archeologico. Il Corpo Festale ha posto i sigilli all’area dopo avere accertato “l’esecuzione di lavori non autorizzati di soppressione di vegetazione ed escavazione di materiale lapideo, eseguiti proprio sull’area tutelata”.
(La cava sequestrata)
Al titolare della ditta sono state contestate numerose violazioni in materia di tutela dei Beni Culturali e Paesaggistici, per omessa conservazione, manomissione e danneggiamento di beni culturali.
Nel corso dell’operazione, gli uomini del NIPAF hanno richiesto l’intervento di funzionari della Soprintendenza ai Beni Archeologici del Molise perché nell’area scavata senza autorizzazione sono stati trovati alcuni frammenti di terracotta. Il sequestro è stato esteso a scopo preventivo all’intera area di cava per consentire alla Soprintendenza ai Beni Archeologici di verificare se tra il materiale depositato vi siano reperti di interesse archeologico.
(I controlli degli agenti della Forestale)
Ulteriori accertamenti saranno svolti dal personale del Corpo Forestale dello Stato per verificare il rispetto delle prescrizioni dettate dalla concessione regionale all’attività estrattiva, da parte del titolare della ditta.
(Reperto ritrovato nell’area)

















