Legge regionale sull’energia, le osservazioni di Coia
Il sindaco di Filignano: “Sul piano paesaggistico è assurdo equiparare gli impianti fotovoltaici a quelli eolici”
Lorenzo Coia, sindaco di Filignano e vice presidente della Comunità del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, ritenendo “inopinate e irragionevoli” alcune scelte contenute nel testo della legge regionale numero 15 del 21 maggio 2008 che disciplina l’insediamento di impianti eolici e fotovoltaici, avanza alcune osservazioni attraverso una nota inviata al Presidente della Giunta Regionale e Presidente del Consiglio Regionali. Osservazioni che Coia si augura vengano considerate in vista della nuova discussione che dovrà essere effettuata in Consiglio Regionale, per rispondere agli aspetti contestati dal Governo Berlusconi. “Senza entrare nel merito dell’impostazione generale che sembra privilegiare l’insediamento sui crinali appenninici piuttosto che gli impianti off-shore – scrive Coia nella nota - scelta assolutamente incomprensibile dal momento che questi ultimi sarebbero di gran lunga meno impattanti e per questo da preferire all’antropizzazione delle aree naturali dell’Appennino, invito a riflettere sulla irragionevolezza dell’equiparazione, contenute nel testo approvato, degli impianti fotovoltaici a quelli eolici ai fini dell’esclusione dei medesimi dalle aree a sensibilità paesaggistico-ambientale”. A tal proposito Coia cita l’articolo 2 della legge che individua una serie di aree sensibili come “non idonee” all’installazione non solo di impianti eolici ma anche di impianti fotovoltaici. A riguardo Coia richiama l’attenzione sul fatto che gli impianti fotovoltaici, ove non superino una certa superficie, non comportano lo stesso impatto di un impianto eolico. “Tant’è – prosegue il sindaco nella lettera – che lo stesso Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha emanato il Bando Fonti Rinnovabili, Risparmio Energetico e Mobilità Sostenibile nelle Aree naturali Protette, attualmente in corso, per il quale sono stati stanziati 1.932.167,33 euro, di cui 1.352.517,131 euro destinati ad interventi, da realizzare addirittura nei Parchi, relativi alle fonti rinnovabili e, in particolare, al fotovoltaico, solare termico e biomasse con potenza nominale non superiore a 20KWp”.
A dire di Coia sarebbe più appropriato che dalle aree elencate all’articolo 2 fossero esclusi non tutti gli impianti fotovoltaici ma solo quelli che, per superficie occupata, potrebbero rappresentare una distesa impattante da quantificare, per esempio, con una superficie superiore ad 1ha.
Per quanto concerne l’inserimento paesaggistico a dire di Coia è opportuno introdurre criteri che facciano riferimento al rapporto di scala rispetto al paesaggio circostante. In altre parole per il sindaco di Filignano “un palo alto 90 metri potrebbe apparire impattante sul crinale di una piccola montagna dove acquisterebbe predominanza visiva ovvero notarsi a mala pena sul crinale di una grande montagna dove potrebbe apparire un minuscolo punto”. Infine, secondo Coia sarebbe opportuno, in fase di predisposizione di disegni di legge o atti concernenti le Aree protette o Parchi nazionali, che le Commissioni Regionali competenti inviassero copia dei provvedimenti in emanazione agli Enti Locali interessati o alla Presidenza della Comunità del Parco per le dovute e pertinenti valutazioni.

















