Seguici:

Perugini si schiera con D’Ascanio e viene espulso dal Prc

0 Commenti

Alla Provincia di Campobasso regge la maggioranza. L’elezione di Grande rinviata alla prossima seduta

Alla Provincia di Campobasso la maggioranza c’è e regge all’urto dei vari Fioroni, Macchiarola, Di Giacomo, Ferrero ecc, ovvero l’alleanza di centro – destra- sinistra- sinistra estrema che ha un solo obiettivo: fare fallire una delle poche amministrazioni di centro sinistra ancora in piedi. Remo Grande non è ancora stato eletto Presidente del Consiglio Provinciale, ma lo sarà nella prossima seduta, quando saranno necessari tredici voti. Intanto il consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Carmine Perugini, ha detto “no” all’indicazione espressa dal segretario nazionale  Ferrero, che chiedeva di negare il sostegno alla maggioranza. Perugini ha votato per Grande e per questa ragione è stato espulso dal Partito. La decisione è stata ufficializzata da Marina Mengo a nome della Presidenza provinciale del congresso del Prc. “Con il voto favorevole all’elezione a Presidente del Consiglio Provinciale di Remo Grande da parte di Carmine Perugini, consigliere eletto nelle liste del PRC, in netto contrasto con le decisioni assunte dal partito sia in ambito locale che nazionale – afferma Mengo in una nota diffusa alla stampa -  la Presidenza del congresso provinciale di Rifondazione Comunista ha dato mandato agli organismi di garanzia affinché attivino urgentemente tutte le procedure atte all’espulsione del Perugini dal PRC. Il trasformismo e il mercanteggiamento sulla collocazione personale degli eletti è l’altra faccia della questione morale nel nostro paese – conclude Mengo – La crisi alla Provincia di Campobasso e la scelta di eleggere a Presidente del Consiglio Remo Grande rappresenta proprio questo”. Intanto nel corso del Consiglio provinciale si è registrata la polemica per l’ingresso in aula di Antonio Di Bello, primo dei non eletti dell’Idv, il quale è andato a sostituire in Consiglio Michele Borgia, dimessosi per entrare nella giunta. Il centro destra ha chiesto di votare la surroga ma il presidente dell’Assemblea, Tiberio, ha ammesso in aula Borgia senza alcun altro passaggio, ritenendo che si trattava di una semplice surroga. Intorno a questo fatto si annunciano guerre epocali. In attesa dell’arrivo delle truppe dell’Onu, il senatore Di Giacomo ha dichiarato che si rivolgerà al Ministero dell’Interno.

Condividi:
  • Facebook
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Live
  • TwitThis

Articoli correlati

Rispondi a

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>