Tentano di rapinare un Poliziotto, arrestati due malviventi
L’agente della Polstrada è stato bloccato in auto e aggredito sulla Statale 17, all’altezza del bivio di Cantalupo nel Sannio
Una vecchia tecnica. Simulare l’incidente e poi chiedere il risarcimento all’automobilista per danni inesistenti. Questa volta, però, l’avventura è finita male per due rom pregiudicati, originari del siracusano, che hanno prima tentato di truffare e poi hanno aggredito un Poliziotto della Stradale di Isernia. E’ accaduto verso le 10 mattina di mercoledì 3 settembre. L’agente era alla guida della sua autovettura e percorreva la Statale 17. All’altezza del bivio di Cantalupo nel Sannio ha sentito un rumore alla carrozzeria provocato da alcuni sassi lanciati da una Volkswagen Golf nella quale viaggiavano G.S di 20 anni e P.S. di 43. Il tentativo dei malviventi è simulare un urto e quindi indurre la vittima della truffa a fermarsi. Ed infatti il Poliziotto blocca la propria auto sul ciglio della strada. Inizia una discussione con i due malviventi i quali chiedono al poliziotto 200 euro come risarcimento. La risposta è negativa ed allora scatta la reazione violenta. Uno dei malviventi prende dall’auto un bastone e cerca di colpire il poliziotto, il quale, pero, schiva il colpo e riesce a disarmare l’aggressore che perde l’equilibrio e cade nelle sterpaglie prossime alla strada. Poi, fallito anche il tentativo di prendere il portafogli dal pantalone del poliziotto, G.S. e P.S. si rendono conto che era meglio fuggire. Ed infatti salgono sulla Golf e imboccano nuovamente la Statale in direzione Isernia. Nel frattempo l’agente attiva la sala Operativa e così all’ingresso nord del capoluogo una volante della Questura ed una pattuglia della Postrada bloccano i due malviventi che riconosciuti dalla vittima dell’aggressione vengo arrestati e trasferiti nella casa circondariale di Ponte San Leonardo a Isernia con l’accusa di violenza a pubblico ufficiale, tentata estorsione e tentata rapina aggravata. La Polizia ha accertato che G.S. e P.S. appartengono all’etnia nomade definita “I Camminanti”, stanziata a Castellone del Comune di Bojano. Quindi è scattata una perquisizione in due roulotte e in una Seat Ibiza intestate agli arrestati. Tuttavia dalle ricerche non sono emersi elementi utili alle indagini.

















