Trasformista chi passa da destra a sinistra, eroe chi fa il contrario
La logica poco logica della “Politicaaaaa” molisana. Ma Muccilli (MpA) avverte Iorio: “Niente scherzi con la nuova giunta”
Verrebbe da dire: chi di spada ferisce di spada perisce. Mentre alla Provincia di Campobasso il centro destra tuona contro “l’operazione trasformistica” messa in atto dal Presidente D’Ascanio, alla Regione lavora per aprire le porte della maggioranza e forse anche della giunta ad alcuni transfughi del centro sinistra. E così, secondo la logica poco logica di certi esponenti del centro destra, Remo Grande e Giovanna Picciano si sono schierati con D’Ascanio e quindi siamo in presenza del peggio che possa esistere sulla scena politica ed un mare di insulti risuona, accompagnato dalle trombe della stampa amica. Se poi, però, ad attraversare il Rubicone in direzione opposta sono i vari Scarabeo, Niro, Cavaliere, allora, secondo la stessa logica poco logica, siamo in presenza di “nuovi eroi” della politica nostrana, gente “illuminata” dalla Provvidenza Berlusconiana e Ioriana.
Zi Nicola è uomo semplice: zappa e suda. Tuttavia, nonostante si sforzi, vede le Tv, legge i giornali e proprio non riesce a capire questi ragionamenti. Tra una vangata e l’altra si chiede: “Perchè Remo è un traditore e Massimiliano è un eroe?”. Bisognerebbe rispondere, ma come si fa a spiegare che è tutta una questione “POLITICAAAAA”?
Intanto, però, tra un’accusa ed un insulto a D’Ascanio, c’è anche il tempo di parlare di quello che combina Iorio. Sottotraccia, a fari sapientemente spenti, il Presidente della Regione prepara la nuova giunta e l’allargamento della maggioranza ai transfughi del centro sinistra. Le indiscrezioni sui nuovi assessori si moltiplicano e Salvatore Muccilli, coordinatore regionale del Mpa, in una nota inviata alla stampa chiarisce alcuni punti e manda un messaggio a Iorio. Muccilli ricorda che il gruppo del Movimento per l’Autonomia è costituito da tre Consiglieri regionali e rivendica il diritto della propria formazione politica a contribuire ad un discorso democratico e propositivo in sede di designazione di deleghe ed incarichi.
“Una posizione che spetta di diritto e per senso di responsabilità a uomini politici che hanno contribuito al successo della coalizione di destra e mal interpreterebbero incarichi assegnati a transfughi da formazioni politiche fino a pochi mesi fa all’opposizione – prosegue Muccilli – Pur sforzandoci di comprendere le sofferenze emotive che comportano l’approdo in altri schieramenti politici di travagliati colleghi consiglieri, non possiamo avallare una eventuale composizione dell’esecutivo diversa rispetto al responso dell’elettorato. Siamo convinti però – conclude Muccilli – che l’intelligenza politica del Presidente Iorio terrà conto di queste riflessioni e saprà indirizzare le scelte secondo disegni di logica e sana politica”.
Insomma, Muccilli mette le mani avanti e lancia un messaggio a Iorio affinché comprenda che quando definirà la nuova giunta il primo posto della graduatoria deve essere riservato agli alleati. Come dire: “Caro Iorio, niente scherzi con quelli lì, i pentiti del centro sinistra”.
Francesco Casale

















