Berlusconi va a San Giuliano di Puglia
Il 15 settembre insieme al Ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini inaugurerà la nuova scuola Francesco Jovine
A distanza di quasi 6 anni dal terremoto del 31 ottobre 2002 risorge la scuola di San Giuliano di Puglia. Al taglio del nastro previsto per il 15 settembre saranno presenti il premier Silvio Berlusconi e il Ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini. L’edificio è stato costruito nella parte alta del paese che è in via di ricostruzione ed ospiterà 99 alunni delle scuole di primo grado di San Giuliano. Oltre alle aule l’edificio è fornito di uno spazio generale che comprenderà laboratori, un museo ed una piscina.
(Le strutture di fondazione della nuova scuola di San Giuliano di Puglia)
”L’apertura della nuova scuola -ha detto il sindaco di San Giuliano, Luigi Barbieri- rappresenta il momento più importante della ricostruzione. Il luogo simbolo di una tragedia -ha aggiunto- che non potremo mai dimenticare diventerà il luogo simbolo della rinascita della nostra comunità. Siamo tutti in attesa dell’apertura -ha concluso il primo cittadino- in particolare lo sono i nostri ragazzi che finalmente potranno tornare a svolgere l’attività didattica in una scuola vera e, soprattutto, sicura”.


















Si è bello che la scuola di S. Giuliano viene inaugurata, tutti ricordiamo la terribile tragedia accaduta ad una intera comunità per una struttura inadeguata e insicura, ma le altre scuole italiane?
Sono sicure? Stiamo tranquilli quando lasciamo i nostri figli nelle strutture messe a disposizione dallo Stato?
Sembra che in questo momento (e anche nel passato) il governo stia solo pensado di risparmiare sulla istituzione “scuola”, sotto tutti i punti di vista; spesso le scuole sono plessi rabberciati alla buona e ricavati da condomini – appartamenti privati – locati e pagati a caro prezzo; si, è proprio vero ed è dove, secondo le ultime imposizioni dei tagli alla scuola italiana, si dovranno accogliere classi tra i 30 e i 33 alunni, per risparmiare sul numero degli stipendi dei professori; a dire il vero non so come faranno.
Dobbiamo aspettare al prossimo incidente grave o disastro per piangere ancora? Lo sappiamo tante scuole non sono per nulla sicure.
Altro che sicurezza sugli ambienti di lavoro e legge 626.
Ecco che oggi ci ritroviamo a ripetere sempre le stesse cose, ma naturalmente sempre dopo una tragedia.
Abbiamo un presidente Pinocchio!!!