Galasso: “Il centro, crocevia di valori unici ed imprescindibili”
Il coordinatore regionale di Progetto Molise: “Noi non siamo per la politica delle poltrone”
“L’elettorato italiano non ha cancellato il centro dal panorama politico. Al contrario, ha dato indicazioni affinché la politica possa riappropriarsi saldamente degli ideali centristi “. È il commento i Cosmo Galasso, coordinatore regionale di Progetto Molise, che così risponde a chi ha recentemente affermato che gli italiani, con le ultime elezioni politiche, hanno sostanzialmente deciso per il bipartitismo, decretando in questo modo la scomparsa delle due ali estreme della politica nazionale, ma anche di quella parte del “centro” che non i è alleata ne con la PDL ne con il Partito Democratico. “Non posso che dissentire da questo giudizio – dice Galasso – che vorrebbe difatti liquidare, in un sol colpo, quella che poi è la più grande esperienza e risorsa materializzatasi dal dopoguerra in poi. Al centro, infatti, si è costruita l’ossatura della nostra democrazia, ed al centro, inequivocabilmente, ci si continua ad ispirare affinché quegli ideali, che hanno sostanzialmente accresciuto il valore socio-politico della nostra nazione, possano continuare ad essere punto di riferimento certo ed indissolubile. Le parole del premier Berlusconi, che ha ripreso i concetti recentemente espressi dal Santo Padre, Benedetto XVI, il quale si è soffermato sulla necessità di avere una classe politica che abbia chiari ideali cattolici, sono un’apertura di credito proprio verso l’area centrista. In Molise – prosegue il coordinatore regionale di Progetto Molise – le cose sono ancor più chiare in quanto i soggetti centristi, come progetto Molise, sono parte integrante di una maggioranza che hanno nel costruendo PDL la sua maggiore forza politica, non dimenticando però che le anime centriste rappresentano un alleato importante. Dal canto nostro, vogliamo continuare ad essere parte attiva di questo progetto politico, mantenendo tuttavia la nostra “barra” saldamente al centro. Galasso, infine, lancia una stoccata anche a chi rivendica a tutti i costi maggiore “visibilità” politica. “Noi – conclude – non siamo per la politica delle poltrone. Infatti, pensiamo che si possa essere parti attive di un processo di crescita socioeconomica anche rivestendo incarichi di minor visibilità di quelli di assessori regionali”

















