Falsa offerta di lavoro, denunciati due Veneti
La Polizia Postale di Isernia ha scoperto la truffa ai danni di un giovane residente in provincia di Campobasso
“Truffa e falsità in scrittura privata “. Sono questi i reati contestati dalla Polizia Postale di Isernia a due persone residenti in provincia di Verona. Le indagini prendono il via nel mese di aprile quando un giovane della provincia di Campobasso presenta una denuncia affermando che 6 mesi prima, a novembre 2007, navigando su Internet alla ricerca di annunci per offerte di lavoro, notò un sito specializzato nella vendita on – line di articoli di diverso tipo, che offriva la possibilità di lavoro in franchising. Il giovane decise di registrarsi nel link “ Lavora con noi” con il suo cognome, nome e numero di telefono. Dopo qualche giorno venne contattato telefonicamente da un dipendente dell’azienda che presentandosi come responsabile del servizio franchising dichiarò che esisteva la possibilità di aprire un suo sito personale dove vendere prodotti on-line. Tuttavia per l’attivazione e la firma del contratto si dovevano versare 400 euro in contanti e occorreva sottoscrivere un finanziamento di 4.400 euro. Il giovane decise di accettare la proposta e successivamente venne invitato presso la sede dell’Azienda, in provincia di Verona, per frequentare un Corso di specializzazione. In quella occasione gli fu prospettata la possibilità di diventare referente regionale dell’Azienda e la possibilità di un ottimo guadagno economico. Attratto dall’offerta il giovane molisano accettò di versare altri 500 euro in contanti e di firmare diversi assegni postdatati, per un totale di 12.200. Trascorsi alcuni mesi e dopo diversi contatti telefonici, non ricevendo nessuna comunicazione dall’Azienda sui tempi e le modalità per svolgere l’attività lavorativa e non avendo firmato alcun contratto di lavoro, venne informato dalla sua banca che uno degli assegni postdatati del valore di 2.200 euro era stato presentato per l’incasso. A quel punto il giovane molisano presentò una denuncia alla Polizia Postale di Isernia. Le indagini hanno consentito d’individuare il nome della Società e il responsabile della stessa. Alla fine due persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria.

















