Diario di un viaggio di solidarietà e protesta
L’iniziativa dei pendolari e dei dirigenti del Movimento Consumatori in difesa della Linea Termoli- Salerno
Le sezioni di Campobasso, Benevento e Salerno del Movimento Consumatori , il Comitato degli utenti e pendolari, l’Associazione Pendolari Sanniti Benevento nei giorni scorsi hanno intrapreso un viaggio a Salerno definito di “solidarietà e di protesta” sulla base delle prime notizie che annunciavano il mantenimento della linea sostitutiva in pullman Termoli – Campobasso- Benevento- Avellino-Salerno. L’obiettivo era la verifica le condizioni del nuovo servizio e la possibilità di creare sinergie per un possibile miglioramento della soluzione data. In pratica attraverso una serie di incontro con i rappresentanti istituzionali s’intendevano definire le seguenti questioni:il mantenimento delle caratteristiche del servizio, quindi il carattere del collegamento rapido tra le linee ferroviarie adriatica e tirrena mantenendo il coordinamento con i treni a lunga percorrenza a Termoli e Salerno ed evitando modifiche e deviazioni di percorso che allunghino i tempi di percorrenza e facciano perdere questa caratteristica; il mantenimento delle tariffe ora praticate nell’interesse dei pendolari e dei viaggiatori in generale; il ripristino in pieno del servizio con le 5 coppie di corse che Trenitalia aveva ridotte nel tentativo di comporre la vertenza con le società automobilistiche che avevano fatto ricorso alla magistratura; la tutela del posto di 36 lavoratori; la richiesta all’Assessore Cascetta ed a tutti gli interlocutori che nell’accordo con l’eventuale nuova ditta venisse garantito il passaggio di ditta ai lavoratori che ne avessero necessità.
Ma ecco il diario del viaggio scritto da Filippo Poleggi, Presidente della Sezione di Campobasso del Movimento Consumatori.
Ci ritroviamo il giorno 10, alle 7,00, alla stazione di Campobasso come convenuto, i volontari del Movimento Consumatori, i pendolari del Comitato, altri utenti.
Compriamo i giornali che, confermando le notizie radio e tv della sera precedente, proclamano che tutto è risolto, come ha comunicato l’assessore regionale del Molise. Basta dare uno sguardo agli orari delle corse riportate, secondo il piano di servizio approvato con la determina della Giunta Regionale della Campania, che conosceremo più tardi, per rendersi conto che per noi, i nostri viaggiatori, i nostri pendolari, il Molise, non è risolto niente, anzi la notizia cala su di noi come una doccia fredda.
Il piano della Regione Campania, conferma 5 corse da Salerno, Fisciano, Atripalda, Avelllino verso Termoli e Campobasso, tutte nella mattinata, 4 corse in direzione inversa, tutte nel pomeriggio. E’ un disastro di soluzione, non conserva il carattere di servizio di collegamento rapido tra le linee ferroviarie del tirreno e dell’adriatico, solo parzialmente consente agli abitanti delle zone interne molisane e campane di accedere alle grandi linee ferroviarie perché non è più articolato in “andata e ritorno”, non risolve il problema dei pendolari molisani , non risolve nemmeno, come ci diranno gli amministratori campani, i problemi del loro pendolarismo.
Vengono a salutarci i Consiglieri Regionali Michele Pangia e Michele Petraroia, che hanno appoggiato la nostra azione, anch’essi costernati, riaffermando la disponibilità a sostenere i nostri giusti obiettivi.
Decidiamo di partire lo stesso. Il viaggio che doveva essere quasi una festa è intristito, ma non vogliamo arrenderci.
Ci mettiamo al più presto in contatto con i dirigenti regionali, siamo ancora increduli;ci confermano che il piano è quello e loro non hanno potuto” far niente non avendo disponibilità di risorse economiche”.
Sul bus c’è tensione e sconcerto tra i pendolari e gli altri viaggiatori che vanno a Salerno ed al Sud, usando spesso il servizio.
Alla stazione di Benevento incontriamo l’Assessore alla mobilità della Provincia Gianvito Bello ed un funzionario della Segreteria dell’On. Costantino Boffa, impegnato nei lavori parlamentari, si unisce a noi Alessandro Corona, il Segretario dell’Associazione Pendolari Sanniti Benevento. Alla stazione d’Avellino viene ad incontrarci il. Avv. Giuseppe Vetrano, Presidente del Consiglio Comunale; alla stazione di Salerno l’ On. Gennaro Mucciolo,Vice Presidente del Consiglio Regionale della Campania, e l’Assessore Provinciale Mimmo Volpe. Ci rechiamo dopo a Palazzo S. Agostino, sede della Provincia di Salerno, dove l’Assessore ai Trasporti Rocco Giuliano ha organizzato una conferenza stampa per noi.
Dopo la conferenza, l’assessore ci mette in contatto con la Presidenza della Giunta per sollecitare, come abbiamo richiesto, un tavolo di concertazione per ridiscutere, per chiarimenti e per eventualmente integrare il provvedimento.
I funzionari che hanno preparato e assunto la deliberazione concernente il provvedimento, sono molto espliciti, ci dicono letteralmente “ La Regione Campania ha fatto questo, la Regione Molise che impegni vuole assumere ? “. Non abbiamo risposte, è vero che la Regione Campania è capofila ma mentre in precedenza trasferiva il finanziamento statale destinato al servizio di Trenitalia, oggi impegna risorse proprie, può e deve farlo anche la Regione Molise per le due corse, in sostanza, rimaste scoperte, quella del mattino Termoli –Salerno e quella della sera Salerno-Termoli.
Gli Amministratori che abbiamo incontrato si sono tutti impegnati per la convocazione del tavolo di concertazione. L’Assessore Bello è già intervenuto il giorno dopo pubblicamente , come riportato dagli organi d’informazione, il Presidente Vetrano nei prossimi giorni porterà, d’accordo con i capigruppo, un documento all’approvazione del Consiglio. L’Assessore Giuliano, come riportato nel comunicato stampa emesso a conclusione della conferenza stampa, che alleghiamo a questo “diario”, porterà all’approvazione del Consiglio un documento che sposa in pieno le posizioni dei molisani.
Riflettiamo su questa giornata, più che mai rimasta di solidarietà. Abbiamo trovato una rappresentanza d’amministratori d’eccellenza, che evidentemente ha rapporto reale con la gente e conoscenza vera dei problemi, che con disponibilità non sta nel palazzo, che pur riconoscendo la capacità di risposta rapida dell’assessore regionale, è critica sul provvedimento e vuole discuterlo, soprattutto ha ben compreso e messo in primo piano il valore del servizio come d’interesse nazionale, strumento di rottura dell’isolamento delle zone interne; che ha ben compreso è dato preminenza alle ragioni generali e di strategia nel governo del territorio.
Con la corsa delle 19,00 ripartiamo, è l’ultima corsa, dal 15 non ci sarà più. L’autobus parte con circa 25 minuti di ritardo. La disposizione è data dalla Direzione di Trenitalia, su segnalazione della Polizia Ferroviaria, perchè il treno proveniente dalla Sicilia è in ritardo per un contrattempo e ci sono viaggiatori che assolutamente devono raggiungere Campobasso. Qualcuno borbotta, noi attendiamo, salgono tre nuclei familiari, ognuno accompagna un paziente che deve sottoporsi a cure alla Cattolica. Noi riflettiamo. Abbiamo speso ingenti risorse per il centro ospedaliero, perché fosse di alta specializzazione nelle cure oncologiche per tutto il Mezzogiorno, uno dei fiori all’occhiello del Molise, e poi non consentiremo a pazienti che devono recarvisi una o due volte a settimana di raggiungerlo agevolmente. Dal 15 questo servizio non ci sarà più, saranno disagi, sofferenze, spese in più e non pensiamo che la “Cattolica” sia stata realizzata per possidenti. Naturalmente ci sono anche altri viaggiatori “abituali” che vengono e vanno dal Sud al Nord, preoccupati per i loro futuri spostamenti.
Infine partiamo, ad Avellino e Benevento, nonostante il ritardo e la confusione derivante dal fatto che Trenitalia considera non più attivo il servizio e non riporta notizie in merito, ci sono numerose persone che in ogni modo attendo il bus per raggiungere Termoli e imbarcarsi sul Treno per Milano.
In questo diario abbiamo riportato“normali” episodi, tutti riscontrabili, che non ci permettono di fermarci, abbiamo una buona speranza di risolvere almeno parte dei problemi di cui ci siamo occupati, sempre che l’Assessore e la struttura del Molise cessino di “vigilare e sorvegliare” il bidone e decidano di prendersi qualche responsabilità.


















Ci sono novità? Io salernitana che da 12 anni (tra studio e lavoro) fruisco della tratta sa bn, bn sa, ora mi trovo a dover far fronte ad un servizio pari a quello di 10 anni fa per quanto concerne i treni (circa tre ore di viaggio con vari cambi!) e, del”meno peggio”, ma non agevole, trasporto in autobus.
La compagnia AIR, si è sostituita alle ferrovie ed al loro sevizio sostitutivo, ma non ho capito come mai per fare 70 Km, ci ho messo due ore circa…che succede?
Perchè, tra città appartenenti alla stessa regione c’è ancora questo disservizio?
Ci si lamenta perchè il Tirreno (Salerno) non risulta ben collegato con l’Adriatico(Termoli), ma come si può migliorare in grande se, già nel piccolo c’è questo disservizio?
ciao a tutti i viaggiatori,
Simona