S. Giuliano di Puglia. Una nuova scuola per gli angeli
Inaugurata dal Presidente del Consiglio Berlusconi e dal Ministro Gelmini. L’invito di Petraroia : “Più fatti e meno propaganda”
“Al papà di quel bambino milanista che dalla foto del cimitero occhieggia, e mi fa stringere il cuore, dico: dovete avere fiducia. Se ci saranno gli estremi per una sentenza diversa da quella di primo grado troverete i giudici che questa giustizia la vorranno fare”. Queste le parole pronunciate dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, nel corso dell’incontro avuto a San Giuliano di Puglia con i familiari delle vittime del terremoto che colpi il basso Molise nel 2002 e causò la morte di 27 bambini schiacciati dal crollo della scuola. ”Questa dovrebbe essere una giornata di festa ma non lo è – ha detto Berlusconi – Dobbiamo fare in modo che torni ad esserlo. Mi impegno, a nome del governo, a lavorare e a fare in modo che il sacrificio di questi bambini non sia stato vano”. A San Giuliano di Puglia Berlusconi è giunto insieme al Ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini, dal Sottosegretario con delega alla Protezione Civile Guido Bertolaso e dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti per inaugurare e visitare la nuova scuola “Francesco Jovine“. Berlusconi ha promesso l’impegno del governo per mettere in sicurezza le scuole italiane. “Nelle zone ad alta sismicità – ha sottolineato il premier – abbiamo 2.700 edifici, mentre nei territori di media sismicità ci sono da mettere in sicurezza ben 12 mila scuole”.
Intanto il Consigliere regionale del Pd, Michele Petraroia, chiede meno concretezza e più fatt “Il Commissario alla Ricostruzione, Michele Iorio, Presidente della Regione Molise dal 2001 di Forza Italia, rendesse conto agli italiani di come ha speso 700 milioni di euro fino a questo momento – afferma Petraroia Poiché agisce a nome del Governo Nazionale e risponde dei propri atti a Palazzo Chigi, l’On. Silvio Berlusconi, neo-deputato del Molise del PdL, nominasse una commissione d’inchiesta per accertare che fine hanno fatto tanti fondi pubblici se ad oggi il 90% degli aventi diritto attende ancora la prima casa dopo 6 anni ( oltre 4 mila famiglie ) e dei 167 milioni di euro per la messa in sicurezza delle scuole regionali solo 42 sono stati erogati ( ne occorrono altri 125 milioni“.
Petraroia chiede a Berlusconi di sostituire il Commissario per avere fallito gli obiettivi, per avere allargato all’intera regione l’area degli interventi e finanziato progetti definiti da Petrroia “di dubbia utilità”.
“Nell’area terremotata si è accentuato lo spopolamento e dopo 72 mesi si studia e si vive ancora in prefabbricati di legno – prosegue Petraroia – Il Governo accolga le richieste del Comitato dei Sindaci sulla restituzione dei contributi allo Stato equiparando il Molise al trattamento avuto per altri territori colpiti da calamità naturali. E prenda atto che occorrono 400 milioni per completare almeno la ricostruzione della Classe A cioè la prima casa. A che serve una cattedrale nel deserto – conclude Petraroia – esempio di spreco e sperpero di danaro pubblico una spropositata scuola in un paese di mille abitanti dove nel 2007 sono nati solo 5 bambini? Cavaliere ci risparmi i sorrisi e intervenga con atti concreti!”.


















Non trovo un Mail del comune di S.Giuliano e chiedo a voi di farvi partecipi di una proposta:PERCHE’ QUESTO COMUNE CONTINUA AD APPELLARSI “DI PUGLIA” SE CON LA PUGLIA NON HA PIU’ NULLA DA SPARTIRE? Non è che se dovessero perdere l’appellativo “Di Puglia” perdono la loro identità.Questo appellativo fu preso solo qualche secolo fà per distinguersi da un altro San Giuliano.
Molti quando sentono S.Giuliano pensano subito al terremoto e agli Angeli che furono derubati della giovane vita in un luogo che sarebbe dovuto essere il più sicuro. Allora perchè non si cambia il nome del paese in SAN GIULIANO DEGLI ANGELI????
Un saluto a tutti i cittadini di SAN GIULIANO DEGLI ANGELI
Michele Savignano