Chiudono le scuole e gli studenti emigrano in Abruzzo
Il sindaco di Capracotta lancia l’allarme e promuove un nuovo Consiglio comunale tematico per tornare a discutere di spopolamento
Il 26 ottobre del 2007, a Capracotta, si tenne un Consiglio comunale allargato a tutte le forze politiche e sociali della regione nel quale si discusse del grave problema dello spopolamento delle aree interne molisane. Vennero fuori alcune proposte interessanti per combattere il fenomeno, tra le quali quella del microcredito, della necessità di una fiscalità di vantaggio, di iniziative volte a sostenere un sistema scolastico efficiente ed efficace, interventi a sostegno delle famiglie ed altre ipotesi tese a mantenere legati al territorio i nuclei familiari, specie quelli composti da giovani. A quasi un anno da quell’incontro l’amministrazione comunale di Capracotta fa il punto di quanto effettivamente realizzato. “Diciamo subito, poco o nulla, fatte salve le iniziative dirette a dare una timida concretizzazione del microcredito realizzatesi soprattutto grazie all’interessamento dell’Associazione Molisana Piccole Imprese e dell’assessore regionale Emilio Orlando – ha dichiarato il sindaco Antonio Monaco - Il resto è rimasto nel più assoluto oblio, mentre i numeri continuano a confermare il trend negativo dello spopolamento”. Il sindaco di Capracotta sottolinea lo sforzo delle amministrazioni locali che, prive di risorse finanziare, fanno del loro meglio per programmare il minimo indispensabile per la vivibilità delle proprie comunità e per affrontare trovare le necessarie soluzioni ai problemi emergenti. “Le forze politiche, senza distinzione, vivono invece altre realtà – sostiene Monaco – Alcune, nella veste di maggioranza, si preoccupano di essere autoreferenziali. Altre, con ruolo istituzionale opposto, vacillano, litigano, ignorano i problemi della gente e da mesi curano solo gli interessi legati alle loro traballanti poltrone, agendo, nonostante ipocrite affermazioni, solo ed esclusivamente per interessi che nulla hanno a che vedere con le aspettative ed i bisogni dei cittadini”. Il sindaco Monaco sostiene che Capracotta ha consolidato il ruolo di punta di diamante nel panorama del turismo nella provincia di Isernia, riuscendo a mantenere una economia quanto meno accettabile. “Tuttavia non bisogna mai cullarsi sugli allori – prosegue Monaco - Di questo ne siamo assolutamente convinti, come siamo convinti che Capracotta da sola non potrà mai reggere l’urto dello spopolamento avanzante. Occorre, quindi, dotarsi di infrastrutture e fare quadrato superando i campanilismi che purtroppo continuano ad imperversare. Per raggiungere questo obiettivo – afferma ancora il sindaco – bisogna però mantenere in vita quei servizi capaci di contrastare un fenomeno così dirompente, a cominciare da quelli legati al sistema scolastico che viene annualmente messo a dura prova da problematiche peraltro affrontate in maniera poco rispondente al fenomeno spopolamento”. A tal proposito il sindaco sottolinea che lo smembramento delle classi di scuola media nell’Alto Molise provoca l’emigrazione di molti ragazzi in scuole del vicino Abruzzo. “Ritengo pertanto opportuno un intervento rigoroso da parte di Sandro Arco, Assessore regionale all’Istruzione, il quale deve affrontare senza esitazioni questa spinosa questione – dichiara Monaco - Infatti, non credo sia più possibile accettare situazioni di questo genere. Chiudono le nostre scuole ed i nostri ragazzi, anziché essere mandati in altri plessi della nostra regione, vengono invece dirottati oltre i confini regionali aggravando la situazione del nostro sistema scolastico”. Il sindaco di Capracotta conclude augurandosi che l’assessore Arco attui iniziative mirate a rafforzare la scuola molisana con la creazione di poli didattici centralizzati, predisponendo, inoltre, interventi a favore delle famiglie e dei plessi scolastici ospitanti i ragazzi provenienti dai comuni rimasti privi di scuole.
L’Amministrazione comunale di Capracotta non demorde, ed intende tenere vive queste problematiche cercando soluzioni mediante un confronto sereno e costruttivo. Per questo, alla fine di ottobre, indirà un nuovo Consiglio comunale tematico che intende diventare sistematico momento di confronto. Ai lavori saranno invitati, ancora una volta, tutti i rappresentanti delle istituzioni, i parlamentari molisani, le autorità religiose, gli amministratori a tutti i livelli, le associazioni sindacali, di categoria e sociali per tentare di sensibilizzare nuovamente le istituzioni sul problema dello spopolamento, ma anche per tentare di trovare la soluzione ad un problema che attanaglia tutte quelle comunità che vogliono vedersi finalmente riconosciute le stesse prerogative e gli stessi diritti che per altre comunità rappresentano la normalità.

















