Inchiesta Bain & Company, Iorio dal Gup
Il 4 novembre udienza preliminare al Tribunale di Campobasso. Petraroia chiede che la Regione si costituisca come parte offesa
Il prossimo 4 novembre il Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Campobasso deciderà se rinviare a giudizio il Presidente della Giunta Regionale, Michele Iorio, o archiviare l’indagine sulle consulenze affidate alla società Bain & Company. I fatti si riferiscono a due delibere approvate dalla Giunta Regionale. La prima è la numero 853 del 4 agosto 2003 per l’assistenza da fornire alla Regione nella definizione del nuovo assetto sanitario, incarico per un importo di 49.500 euro. La seconda è la delibera numero 1691 del 13 dicembre 2004 per assistere la Regione Molise nelle iniziative finalizzate alla realizzazione del progetto autostradale “ San Vittore – Termoli”, incarico per un importo di 55 mila euro più Iva. All’epoca dell’affidamento degli incarichi uno dei figli del Presidente della Giunta Regionale lavorava per la Bain & Company e quindi al termine delle indagini il Sostituto Procuratore del Tribunale di Campobasso, Fabio Papa, ha ipotizzato i reati di concussione e abuso d’ufficio, ritenendo che i due incarichi erano finalizzati all’assunzione del figlio di Iorio da parte della Bain & Company. Dunque, il 4 novembre il Gup deciderà se Iorio va processato. Intanto Michele Petraroia, Consigliere Regionale del Pd, dopo avere inutilmente sollecitato le dimissioni di Iorio, torna a chiedere che la Regione si costituisca nel procedimento penale quale parte offesa. Petraroia lo fa presentando una mozione che dovrà essere discussa e votata in Consiglio Regionale.

















