Ospedale di Venafro, segnali di chiusura
L’Asrem trasferisce a Isernia gli interventi chirurgici del reparto di Ortopedia. Appello di Città Nuova: “Mobilitiamoci tutti per impedirlo”
Dal prossimo mese di ottobre sarà interrotta l’attività chirurgica, anche quelle d’urgenza, presso il reparto di ortopedia dell’Ospedale di Venafro. La decisione, secondo ciò che si afferma in una nota diffusa dal Gruppo consiliare di Città Nuova, è stata presa dai vertici dell’Asrem, d’intesa con la Giunta Regionale. Dunque, si tratta del preambolo che porta alla scelta estrema: la chiusura del Nosocomio? Questo è ciò che in molti si chiedono. A dire di Città Nuova il destino del SS. Rosario è ormai segnato. Il gruppo di opposizione al Comune di Venafro sostiene che nel documento inviato dalla Giunta Regionale al Governo Nazionale si annunciano ulteriori tagli al sistema sanitario pubblico per fare quadrare i conti. Dunque, dal mese di ottobre l’attività chirurgica del reparto di ortopedia verrà effettuata nell’ospedale di Isernia.
“Viene così smantellato uno dei pochi reparti del “Ss. Rosario” che funzionano e che sono produttivi – affermano i consiglieri comunali di Venafro del gruppo Città Nuova – Una decisione che, insieme all’eliminazione della Rianimazione e alla paventata trasformazione del Pronto Soccorso in una semplice Accettazione, rientra in un disegno ben preciso di cancellare la sanità pubblica nel territorio venafrano. La Regione Molise ha del tutto disatteso la proposta, elaborata dal nostro gruppo nella passata legislatura, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale e portata all’attenzione della competente Commissione da alcuni consiglieri regionali. Una proposta – prosegue il Gruppo – che, nel rispetto della necessaria riduzione del numero di posti letto, puntava proprio al potenziamento dell’attività del reparto di Ortopedia per creare un vero e proprio Dipartimento dell’Emergenza e che aveva come presupposto fondamentale quello della permanenza del reparto di Rianimazione a Venafro: è questa, secondo noi, l’unica concreta possibilità di salvare il “Ss. Rosario”. Invece si è scelta la strada opposta. Tutto ciò sta avvenendo in queste ore nel silenzio più assoluto di chi, dal sindaco ai consiglieri regionali che rappresentano la nostra area, dovrebbe battersi come un leone per salvare il nostro ospedale”. Il gruppo di Città Nuova parla di “grande truffa politica” attuata durante le ultime elezioni comunali di Venafro, “quando, tra gli impegni assunti dall’attuale amministrazione, veniva indicato come prioritario quello di salvare l’ospedale – ricorda il gruppo di opposizione – impegno che si poteva concretizzare – dissero allora quelli che oggi governano la città – soltanto votando la lista e il candidato sindaco voluto da Michele Iorio”. E Nicandro Cotugno, primo cittadino di Venafro, finisce nel mirino di Città Nuova che ricorda gli “entusiastici comunicati del sindaco che annunciavano che il SS. Rosario non solo era al sicuro ma che sarebbe addirittura diventato sede di attività universitarie”. Città Nuova ricorda che Cotugno, solo poche settimane fa, in Consiglio comunale ringraziò Iorio e gli altri esponenti politici regionali per aver salvato l’ospedale.
“Questi sono i risultati – commenta con amarezza il gruppo di Città Nuova - Oggi quelle dichiarazioni suonano come una beffa per l’intera città. Noi abbiamo inutilmente denunciato, in campagna elettorale, che si trattava soltanto di propaganda. Le cose che stanno accadendo in queste ore ci danno, purtroppo, ragione. L’attuale Amministrazione continua ad andare avanti a colpi di proclami e di promesse, ma i fatti concreti che abbiamo registrato in questi mesi,, come i tagli all’ospedale, smentiscono clamorosamente la “realtà virtuale” che ogni giorno ci viene propinata. Ciò che sta accadendo al “Ss. Rosario” è gravissimo. Venafro non merita questo trattamento (molti venafrani, invece, sì…)”. Dunque, partendo da queste valutazioni Città Nuova lancia un appello a tutte le forze politiche affinché vi sia da subito una mobilitazione per contrastare con ogni mezzo il disegno della Giunta Regionale. “Come gruppo di opposizione chiediamo al presidente del Consiglio comunale di convocare d’urgenza una riunione monotematica dell’assise civica per decidere tutti insieme le azioni da portare avanti – conclude la nota di Città Nuova - Intanto nelle prossime ore chiederemo a tutti i consiglieri comunali, a partire da quelli di minoranza, di firmare una richiesta di convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio. Servono soltanto cinque firme. Io spero che ve ne siano molte di più..”.


















Caro Antonio attenzione alle incompatibilita’