Seguici:

Legautonomie critica la scuola di Gelmini

0 Commenti

Filippo Poleggi: “E’ grave operare scelte che sono contrarie al federalismo, penalizzando piccoli Comuni e aree montane”

Legautonomie sottolinea la propria contrarietà per il metodo adottato dal Governo nell’organizzazione della scuola perché limita al minimo o elude completamente un confronto sostanziale con le rappresentanze degli operatori e degli utenti. In particolare Legautonomie sottolinea la riduzione del corpo docente di oltre 87.000 unità, del personale non docente di circa 48.000 addetti, con la revisione dei criteri di formazione delle classi.  “Le stesse norme costituzionali e la prospettiva del federalismo avrebbero richiesto ben altra qualità del confronto con le Regioni e gli Enti Locali”, sottolinea Legautonomie.  “I sindaci dei piccoli comuni sono giustamente preoccupati di assistere all’accorpamento di molte scuole elementari nei territori collinari e montani, con gravi disagi per gli studenti che già a 6 anni si troveranno nella condizione del pendolare – ha dichiarato Filippo Poleggi, componente del Coordinamento Federale Operativo di Legautonomie -  A questo si aggiungeranno i costi che ricadranno sulle famiglie e sulle casse degli enti che dovranno attivare i servizi di scuola bus. Un ulteriore provvedimento che aggrava l’abbandono di queste realtà territoriali e che incide pesantemente sulla loro qualità di vita”.
A dire di Poleggi il ministro Gelmini con il decreto legge che introduce il maestro unico sta intervenendo nel comparto più delicato ed essenziale per il futuro del paese e delle nuove generazioni, e forse il migliore della nostra struttura scolastica. “Questo provvedimento comporterà un evidente abbassamento della qualità dell’insegnamento nelle scuole elementari italiane, oltre a ridurre l’attuale orario di lezione ridimensionando in sostanza l’attuale tempo pieno – prosegue Poleggi – Certamente la scuola italiana patisce un degrado e soffre di criticità che impongono una seria strategia di riforme. Ma non sembra che i provvedimenti varati dal Governo e gli interventi enunciati dal ministro Gelmini si muovano in tale direzione. L’approccio del Governo, almeno fino ad ora, consiste in una serie di annunci e interventi disorganici al di fuori di un preciso disegno d’insieme che – conclude Poleggi – riusciranno a mettere in forte difficoltà la scuola pubblica, tagliando posti di lavoro e non riuscendo in ogni caso a risanare i conti”.

Condividi:
  • Facebook
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Live
  • TwitThis

Articoli correlati

Rispondi a

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>