Federalismo, Petraroia spegne gli entusiasmi
“Il Disegno Legge del Governo Berlusconi è una scatola vuota perché si limita a fissare i principi a cui attenersi”.
“Il Disegno di Legge sul federalismo approvato in Consiglio dei Ministri, in attuazione dell’art.119 della Costituzione, è un testo cornice che nella migliore delle ipotesi diventerà legge insieme alla Finanziaria 2009 per il prossimo 31 dicembre. Successivamente ci vorranno 24 mesi per istruire i decreti attuativi e dal 2011, se tutti i tempi saranno rispettati, partirà una fase di rodaggio che si protrarrà orientativamente fino al 2015 / 2020”. Il Consigliere regionale Michele Petraroia spegne l’entusiasmo del Presidente della Giunta Regionale, Michele Iori, il quale ha definito il disegno di legge sul federalismo “un evento storico”. Definizione supportata dalle dichiarazione dell’assessore regionale Gianfranco Vitagliano, anch’esso entusiasta della proposta del Governo. Per Petraroia, invece, si tratta di una scatola vuota perché si limita a fissare i principi a cui attenersi e si rinvia lo scontro tra Nord e Sud, tra Regioni e Comuni, tra grandi territori e aree marginali alla fase successiva quando dovranno essere contabilizzati i costi standard dei servizi sanitari, scolastici e dell’assistenza, e in misura differente del trasporto pubblico locale. “Solo allora si farà il raffronto con la spesa storica e si potrà verificare chi ci perde e chi ci guadagna – ha dichiarato Petraroia – Sta di fatto che il Governo si propone a regime un risparmio nel funzionamento di Regioni, Province e Comuni pari a 14 – 16 miliardi di euro l’anno”. Quindi a dire di Petraroia il Fondo Perequativo previsto per le compensazioni verso le Regioni più deboli ed il Coordinamento Unificato a livello nazionale dell’attuazione del federalismo fiscale potranno ridurre, attutire o diluire ma non eliminare l’impatto negativo di una riforma pensata dal Nord in chiave egoistica e rompendo i principi costituzionali di coesione solidale nazionale con parità di trattamento tra tutti i cittadini della Repubblica.
“Per questo il Molise dovrà vigilare insieme alle altre regioni minori e con quelle del Mezzogiorno perché nella definizione dei decreti delegati non venga ulteriormente penalizzato – prosegue Petraroia – Farebbero bene Iorio e Vitagliano ad attenersi ai principi di rigore finanziario e responsabilità degli amministratori contenuti nel disegno di legge che festeggiano, facendo chiarezza sui conti pubblici regionali compreso il debito sanitario ( il più alto d’Italia pro-capite ), l’emissione di bond e utilizzo di derivati, l’approvazione del bilancio consuntivo 2007, dell’assestamento 2008, del Dpef regionale 2009 con i relativi allegati di tutti gli enti sub-regionali e società partecipate. Farebbero bene – afferma ancora il consigliere Regionale – a concentrarsi sulla brutta crisi dello Zuccherificio, la delicata vicenda della Solagrital-Arena, il crollo del settore manifatturiero ( vedi pastifici, indotto tessile e meccanico, Itam, Fonderghisa,ecc. )”. Petraroia rimprovera a Iorio e Vitagliano di non avere capito che la prima regola del federalismo fiscale è tassare il proprio territorio per garantirsi i servizi essenziali. “E se crolla l’economia e non c’è produzione sufficiente né lavoro salariato, in Molise, chi potrà pagare le tasse? – chiede Petraroia – E in una situazione di crisi non sarebbe opportuno dare un segno riducendo le spese inutili della politica?”. Quest’ultimo passaggio è riferito “ai viaggi all’estero, ad altri 8 assessori regionali esterni, centinaia di collaborazioni e consulenze, ai fitti spaventosi per uffici pubblici, ai commissari a vita in enti arcaici, due sedi a Roma, macchine lussuose, propaganda televisiva su atti non pronti”.

















