L’opposizione abbandona la Commissione per l’Autoriforma
La protesta contro Iorio che ha accentrato su se stesso ulteriori poteri. Bonomolo lascia anche il Collegio dei revisori dei Conti
I consiglieri regionali del centro sinistra Leva, Romano, Bonomolo e Petraroia si sono dimessi dalla Commissione per l’Autoriforma del Molise, per protesta nei confronti del Presidente della Giunta Regionale “che – affermano i quattro Consiglieri – ha unilateralmente e discrezionalmente stabilito l’incompatibilità tra le cariche di Consigliere e di Assessore, accentrando ulteriori poteri nella propria figura monocratica, svilendo il ruolo dell’Organo Collegiale di Governo e accentuando i costi di funzionamento istituzionale annui di ulteriori 2 milioni di euro”.
A dire di Leva, Romano, Bonomolo e Petraroia la mancata comunicazione in Consiglio dell’azzeramento della Giunta, benché regolarmente convocato perle ore 15 del 7 luglio scorso accentua di fatto un approccio istituzionale non corretto verso l’Assemblea Regionale.
“Stravolgere i poteri reali in capo ai diversi Organi ( Presidente, Giunta e Consiglio Regionale ), aumentare a 39 i componenti degli stessi – affermano i Consiglieri del centro sinistra – Non prevedere correttivi e compensazioni di funzioni, determinano di per sé una riforma di fatto che rende astratto il lavoro di una Commissione in cui è venuta meno la pariteticità tra Maggioranza e la Minoranza e nella quale vari componenti entrati in rappresentanza di un partito o di uno schieramento nel frattempo hanno mutato la propria appartenenza”.
Nella stessa giornata il Consigliere regionale Michelangelo Bonomolo si è anche dimesso dal Collegio dei Revisori dei Conti dell’Assemblea, sostenendo che l’organismo è inutile perché
non permette alcun controllo di tipo tecnico sugli atti di bilancio e perché, a differenza di quanto legiferato da altre Regioni in materia, che prevedono la composizione di collegi misti tra tecnici ed eletti o soluzioni similari, è composto dai soli consiglieri regionali (due di maggioranza, uno di minoranza) che non posseggono competenze o poteri di censura. ”I membri del collegio dei revisori dei conti possono fornire soltanto giudizi politici o come afferma l’articolo 56 dello Statuto regionale hanno il compito di riferire al Consiglio sulla gestione del patrimonio immobiliare, sulla gestione del bilancio, sul conto consuntivo – sottolinea Bonomolo – In questo senso i membri del Collegio, pur non ricevendo la documentazione riguardante l’andamento della spesa durante l’esercizio finanziario, si trovano invece a fornire un parere sul bilancio consuntivo dell’anno 2007 dal quale risulta un avanzo di amministrazione pari ad oltre 500 milioni di euro che risulta già utilizzato nel Bilancio di previsione, senza che il Collegio possa intervenire o fornire indicazioni di indirizzo politico nei riguardi di tali somme disponibili. Tale avanzo, per esempio, poteva essere utilizzato per risolvere il problema del disavanzo della spesa sanitaria, evitando l’imposizione fiscale sempre più pesante per cittadini ed imprese ed evitando il sempre più probabile commissariamento da parte dei tecnici ministeriali.
Per questi motivi – conclude Bonomolo – in mancanza di soluzioni idonee ed utili all’espletamento delle funzioni, nella giornata odierna ho rassegnato le dimissioni quale componente del Collegio dei Revisori dei Conti”.

















