Zuccherificio, l’Europa risponde no alla deroga
Fallisce la missione a Bruxelles di Iorio e Vitagliano. Adesso il Presidente della Giunta Regionale parla di “riconversione dell’impianto”
Un buco nell’acqua. In questo modo può essere definita la visita a Bruxelles del Presidente della Regione Michele Iorio e dell’Assessore alla Programmazione Gianfranco Vitagliano per sostenere la richiesta di proroga per un altro anno della possibilità di accedere al Fondo Indennizzo Comunitario per la rinuncia della quota produttiva dello Zuccherificio del Molise. Dal Commissario per le politiche agricole Fischer Boel è arrivata una risposta scontata e già conosciuta: non esistono margini per procedere con una deroga al regolamento europeo. Dunque, i margini si sono ulteriormente ristretti ma il presidente della Giunta Regionale annuncia una fase di verifica industriale sia dal punto di vista produttivo che da quello di mercato. “Una volta analizzate le varie prospettive – afferma Iorio – potremmo decidere se e come proseguire l’attività produttiva o accedere eventualmente alla procedura per la riconversione dell’impianto”.Insomma, la salvezza si allontana.


















Lo Zuccherificio del Molise ha da sempre rappresentato il fiore all’occhiello dell’intera comunità Molisana. E’stato il primo insediamento industriale della Regione sin dal lontano 1969 e come tale DEVE proseguire l’atticità produttiva. Si invitano, pertanto, tutte le classi politiche regionali a farsene RESPONSABILE CARICO in quanto trattasi di Società a capitale pubblico con pacchetto di maggioranza azionaria della Regione.Atteso, inoltre, che parliamo di un’attività che crea un notevolissimo indotto e rappresenta, quindi, una ricchezza per l’intero territorio molisano e di altre limitrofe regioni.