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Regione. Ufficializzate le deleghe degli Assessori

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Cinque consiglieri in più nell’assemblea regionale. Petraroia: “Iorio decreta il suo fallimento con un’operazione trasformista, inutile e costosa”


Cinque Consigliere regionali in più e Assessori tutti esterni. Questo è il nuovo quadro Istituzionale ufficializzato nella riunione dell’Assemblea regionale. Iniziano dai nuovi ingressi. Grazie all’incompatibilità posta dal Presidente Iorio tra Assessore e Consigliere, ieri sono state effettuate le seguenti surroghe: Francesco Di Falco al posto di Nicola Cavaliere; Quintino Pallante al posto di  Angelina Fusco Perrella; Vincenzo Bizzarro al posto di Franco Giorgio Marinelli; Luigi Pardo Terzano al posto di Luigi Velardi; Enrico Lucio Fanelli al posto di Gianfranco Vitagliano. Dunque la seduta del Consiglio regionale si è aperta con la lettura, da parte del Presidente Pietracupa, delle dimissioni dei cinque consiglieri nominati assessori dal Presidente della Giunta Regionale. Il  Consigliere Michele Petraroia che contestato la possibilità di procedere alle surroghe perché l’argomento non era all’ordine del giorno. Dopo un battibecco tra Picciano e Petaroia il Presidente dell’Assemblea  ha brevemente sospeso la seduta, riunendo l’Ufficio di Presidenza che ha deciso di consentire gli interventi sull’argomento soltanto su questioni tecniche. Quindi si è proceduto con le surroghe e dopo l’intervento dei nuovi Consiglieri ha preso la parola Iorio il quale ha ricordato che è prerogativa del Presidente, a norma di legge, scegliere, nominare e revocare gli Assessori.
 “E’ questo un nuovo esecutivo che nasce con l’intento, da me più volte dichiarato, di esaltare e modernizzare i ruoli e le responsabilità della Giunta e del Consiglio Regionale – ha detto Iorio - Di qui la scelta della diversificazione dei ruoli tra Assessori e Consiglieri Regionali, che consentirà a ciascuno di svolgere la propria importante funzione per dare risposte veloci, coerenti, efficaci e qualificate alle richieste dei cittadini”. A proposito dei costi maggiori che deriveranno dalla scelta dell’incompatibilità tra Assessore e Consigliere, secondo Iorio  saranno azzerati da una rimodulazione della spesa di gestione degli organi di governo e legislativi della Regione. “Riduzione che sarà già presente nell’assestamento di bilancio che ci accingiamo, come Esecutivo a presentare in Aula, e che mi auguro verrà seguita anche da un’opportuna rimodulazione e, conseguente diminuzione, delle spese da parte del Consiglio Regionale – ha aggiunto il Presidente della Giunta - Questo in ossequio ad un buona gestione delle risorse pubbliche e per dare un messaggio chiaro ai molisani circa la volontà di ridurre i costi non necessari al fine di liberare risorse da indirizzare allo sviluppo e alla crescita del territorio”. Secondo Iorio adesso occorre puntare sulla realizzazione di alcune priorità condivise e che siano strumenti operativi per attivare un virtuoso processo di crescita e sostegno allo sviluppo delle varie aree del Molise. “Penso alla riforma delle Politiche della casa e del Turismo – ha detto Iorio - all’approvazione della Legge sulla famiglia, ma anche alle decisioni che dovremo assumere nella Sanità e al percorso da seguire per la realizzazione dell’Autostrada Termoli-San Vittore, nonché delle infrastrutture portuali, ferroviarie e stradali di cui ha necessità la nostra terra. Il tutto non mancando di accelerare i tempi per il varo del nuovo Statuto e di un nuovo Regolamento Consiliare che consenta all’Assise di poter discutere, confrontarsi, approfondire, e se necessario, contrapporsi in tempi e con modalità degne di una moderna democrazia. Questo – ha detto ancora Iorio – evitando inutili e sterili interventi da comizio che, non solo non arricchiscono il dibattito, ma mortificano il ruolo di un’Aula che, invece, è chiamata dai cittadini a decidere in tempi certi strategie, programmazioni e iniziative di interesse collettivo”.
Il Presidente della Giunta ha poi evidenziato che il nuovo esecutivo nasca  con una nuova impostazione di lavoro che vedrà gli Assessori, ciascuno per le proprie deleghe e responsabilità, impegnati in specifici “progetti obiettivo” con tempi predeterminati. Progetti che, a seconda degli ambiti e degli interessi, vedranno il coinvolgimento di uno o più componenti della Giunta.   
Nel corso del dibattito ha preso la parola anche l’ex assessore Filoteo Di Sandro il quale, confermando il sostegno a Iorio,  ha detto di non avere accettato di dimettersi da Consigliere perché ritiene che un eletto deve rispettare sino in fondo il voto e perché, in quanto coordinatore di Alleanza Nazionale, ha ritenuto doveroso rispettare il deliberato del partito contrario alle dimissione degli assessori. Di Sandro ha anche ribadito di non avere alcuna intenzione di candidarsi alla presidenza della Provincia di Isernia.
A dire del Consigliere Mauro Natalini la vicenda politica si è svolta con una logica presidenzialistica così accentuata da imporre una forte ripresa dell’azione per affermare un diverso modello di ordinamento  istituzionale.
L’Assessore Luigi Velardi è intervenuto dichiarando che, rispetto alle sue riserve sulla richiesta di dimissioni, l’approfondimento condotto con il Presidente Iorio l’ha convinto delle buone ragioni di tale richiesta ed ha aggiunto che la presa di posizione contraria, espressa nel documento da 16 consiglieri regionali, non ha mai avuto il carattere di espressione di sfiducia nei confronti del Presidente Iorio.
Per Michele Petraroia si è consumata una delle pagine più buie della storia democratica molisana. In una nota inviata alla stampa al termine del Consiglio Regionale si afferma che “il Forzaitaliota Presidente della Giunta Regionale, Michele Iorio, moderno neo-accentratore di funzioni e poteri  (Vice-Presidente della Conferenza Stato-Regioni, Vice-Presidente dell’EuroRegione Adriatica, Vice-Presidente del Consorzio delle Regioni Europei con progetti geospaziali Nereus, Commissario alla ricostruzione post-terremoto e post-alluvione, Assessore Regionale alla Sanità, ecc.) ha stravolto la Regione Molise imponendo le dimissioni a tutti i suoi Assessori attraverso la revoca delle deleghe con conseguente ingresso di altri e 5 consiglieri regionali”.
Dunque per Petraroia il Presidente della Giunta con un sol colpo ha fatto la riforma statutaria riducendo la Giunta a mero staff e aumentando di due milioni l’anno i costi della politica.
“Un consigliere eletto con la Margherita è stato promosso assessore ed il primo dei non eletti in Consiglio della stessa Margherita entra in Maggioranza di Centro-Destra aderendo al Governatore che ha beneficiato dello sconto 2 X 1 – prosegue Petaroia – Commissioni consiliari non regolamentari perché tre consiglieri del Centro-Sinistra approdati alla corte dell’On. Iorio evidentemente rappresentano la Maggioranza e non più l’Opposizione. Ma tant’è che i falegnami hanno nottetempo lavorato per aumentare gli scranni della parte destra dell’Aula e consentire all’affastellata neo-Maggioranza di poter avere una sedia a testa. Nel mentre i sindacati denunciano la crisi dello Zuccherificio e del Gruppo Arena e sono a rischio poco meno di 3 mila posti di lavoro diretti e dell’indotto – conclude Petraroia – Iorio decreta il fallimento dei suoi primi due anni di legislatura con un’operazione trasformista, inutile e costosa. Il Molise ha bisogno di risposte, di sobrietà e di capacità di programmazione (i fondi europei 2007-2013 ancora non partono) e non di alchimie tardo-dorotee”.
 

LE DELEGHE AGLI ASSESSORI

Il Presidente della Giunta, Michele Iorio, oltre ai compiti istituzionali propri ed alle materie non assegnate esplicitamente agli assessori, curerà: Università e ricerca scientifica; Politiche comunitarie; Responsabilità e coordinamento delle politiche regionali; Affari generali, legislativi e legali; Alta sorveglianza sulle Agenzie regionali; Rapporti istituzionali; Società partecipate; Internazionalizzazione delle imprese; Contratti di programma; Comunicazione e informazione; Informatica e new economy; Caccia e Pesca; Molisani nel Mondo; Pari opportunità; Promozione e marketing territoriale; Attività di ricostruzione post-sisma; Protezione Civile;Sport; Politiche per la Salute.

Assessore  Sandro Arco, deleghe: Istruzione; Cultura; Beni culturali; Personale; Enti Locali; Polizia locale; Ambiente.
Obiettivo specifico: coordinamento delle attività di riforma istituzionale, con particolare riferimento al riassetto dell’organizzazione del personale.

Assessore Nicola Cavaliere, deleghe: Agricoltura e Foreste; Pesca Produttiva.
Obiettivo specifico: coordinamento delle politiche della montagna.

Assessore  Angiolina Fusco, deleghe: Politiche sociali; Politiche della famiglia; Politiche giovanili; Lavoro; Formazione professionale; Cooperazione.
Obiettivo specifico: coordinamento delle politiche socio – sanitarie.

Assessore Franco Giorgio Marinelli, deleghe: Attività produttive; Energia; Turismo; Demanio marittimo, lacuale e fluviale per attività turistico-ricreative.
Obiettivo specifico: coordinamento delle politiche per lo sviluppo dell’agriturismo.

Assessore Luigi Velardi, deleghe: Infrastrutture; Lavori Pubblici; Urbanistica; Politiche della casa; Politiche del territorio; Beni ambientali; Trasporti.
Obiettivo specifico: coordinamento delle politiche per la gestione delle risorse idriche.

Assessore Gianfranco Vitagliano, deleghe: Programmazione; Bilancio e finanze; Patrimonio;
Rapporti con la Conferenza delle Regioni; Rapporti con la Conferenza Stato-Regioni e Conferenza Unificata.
Obiettivo specifico: coordinamento atti preparatori per Accordi, Intese di Programma e Cooperazione Internazionale.

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