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Arco difende la riforma Gelmini

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“Ridarà autorevolezza ai docenti, con misure decise da intraprendere anche nei fenomeni sempre più dilaganti di bullismo”

L’assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Sandro Arco, difende la riforma Gelmini della scuola, in questi giorni al centro di durissime critiche da parte del docenti e degli studenti. A dire dell’assessore il Ministro Gelmini ha iniziato a fare ciò che è assolutamente necessario per ridare dignità agli insegnanti e prospettive vere ai giovani. “Purtroppo la sinistra, come sempre stabile su posizioni retrograde e capace solo di dire no alle novità ed ai cambiamenti, sta cercando di boicottare la politica del governo usando le armi della disinformazione e della strumentalizzazione dei genitori e dei loro figli – afferma Arco – Si pensi, ad esempio, che cosa si sta dicendo sul maestro unico, presentato come un ritorno al passato; ebbene è necessario ricordare che in quasi tutta Europa c’è il maestro unico”. A dire dell’Assessore regionale la riforma Gelmini ridarà autorevolezza ai docenti, con misure decise da intraprendere anche nei fenomeni sempre più dilaganti di bullismo. “Il maestro unico riuscirà a dare un’impostazione più lineare del lavoro in classe e a fornire gli stimoli, affinché gli alunni acquisiscano le competenze fondamentali e propedeutiche per continuare il programma di studi evitando distorsioni didattiche e metodologiche – sostiene Arco – Diversi maestri hanno dichiarato che le 24 ore di istruzione settimanale previste sono più che sufficienti e che nel caso le famiglie abbiano bisogno che i loro figli rimangano a scuola per 40 ore settimanali o più, le scuole, come prevede il decreto, si organizzeranno per offrire proposte di attività teatrali, sportive, artistiche, di ricerca”.  A dire di Arco sono numerosi i genitori che si dicono contenti della riforma Gelmini “in quanto ritengono che le nuove disposizioni inserite nella scuola non danneggiano nessuno – afferma l’assessore – ma soprattutto convengono che era necessario cambiare qualcosa, visto che la scuola italiana è considerata poco efficiente rispetto a quelle straniere; purtroppo però viene dato spazio solo ad una parte di opinione”.
L’assessore sottolinea che le forme di doposcuola non sono a carico delle famiglie, che il tempo pieno non sarà diminuito o abolito, che l’offerta formativa non sarà assolutamente ridotta e soprattutto che i timori degli insegnanti regolarmente assunti a tempo indeterminato sono totalmente infondati. “Per ciò che riguarda le situazioni locali – prosegue l’assessore – il dimensionamento della rete scolastica dipende in modo esclusivo dalle regioni e dagli enti locali che dovranno attivarsi come previsto dal nuovo decreto legge. Le scuole che non raggiungono i parametri saranno accorpate amministrativamente con altre limitrofe in efficienti poli scolastici in modo da raggiungere un numero adeguato di studenti ed evitando di fatto la chiusura delle scuole. Viene confermato, con il nuovo decreto, l’orario degli studenti che prevede 40 ore di insegnamento con la graduale riduzione delle compresenze di due insegnanti nella stessa classe, pari attualmente a 4 ore settimanali”.  Quindi secondo Arco agendo in questo modo si otterrà un risparmio di 3 ore per classe che consentirà l’ampliamento del Tempo pieno. “Nessuna modifica è prevista per gli insegnanti di sostegno – afferma ancora Arco – così come per l’insegnamento delle lingue che addirittura sarà potenziato compatibilmente con l’organico dell’Istituto nelle scuole secondarie di I grado”. Infine l’assessore auspica “che le campagne di disinformazione intraprese da alcuni schieramenti terminino al più presto ed aprano una fase di dialogo nelle sedi opportune e non nelle scuole che sono e saranno sempre un luogo di cultura ed istruzione, non un posto dove fare politica magari mettendo al collo di bambini cartelli e slogan partitici.”

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