“Nel Molise nasce il centro mobile”
L’intervento di Michele Petraroia: “Le appartenenze ed i valori sono ferrivecchi di cui disfarsi nel terzo millennio. La politica del fare giustifica tutto”
Riceviamo e pubblichiamo
Il Molise si riconferma regione laboratorio per l’Italia. Dopo aver dato i natali al primo ribaltone della Repubblica nel 1998 ad opera dell’allora Vice-Presidente della Giunta di Centro-Sinistra, On. Michele Iorio che tradì la fiducia dei cittadini dando vita e presiedendo un Governo di Centro-Destra, si ripropone all’attenzione nazionale per un nuovo progetto di governo che supera steccati, partiti e schieramenti.
Il Presidente della Regione, sempre lo stesso On. Iorio, ha azzerato la vecchia Giunta, imposto come obbligo l’incompatibilità Assessore-Consigliere, allargato la Maggioranza al 25% di eletti nel Centro-Sinistra inserendo in Giunta il Capogruppo della Margherita e si è presentato in Consiglio con dichiarazioni programmatiche che valorizzano la politica del fare ed il Centro-Mobile. Poche parole sul progetto del Popolo della Libertà e sui rapporti con la Nuova DC o l’M.P.A. rimasti fuori dal Governo Regionale. Agli ex-consiglieri di Centro-Sinistra non è stato chiesto di aderire al PdL o ad una formazione alleata del Centro-Destra. Al contrario è stato sufficiente la loro adesione alla persona dell’On. Michele Iorio come se lo stesso incarnasse e identificasse un autonoma proposta politica del tutto inedita rispetto agli schemi tradizionali. E lo stesso Presidente nel dibattito in Consiglio Regionale ha esaltato questa visione della politica come un taxi su cui salire e scendere a seconda delle proprie micro convenienze del momento. Il Centro è Mobile e quindi gli ideali, le appartenenze ed i valori sono ferrivecchi di cui disfarsi nel terzo millennio. La politica del fare giustifica tutto ed è il cardine di vecchie e nuove alleanze che travalicano il Popolo delle Libertà e la propria Maggioranza di Centro-Destra che di fatto è stata superata con una nuova Giunta e una diversa Maggioranza ampliata alla quarta parte della coalizione opposta. A poco sono valse le considerazioni critiche del M.P.A. o della DC, nel mentre i vertici del PdL locale non hanno avuto nulla da ridire sul superamento del proprio progetto politico al vertice di una Regione.
Al trasformismo ammantato dalle alchimie dell’On. Iorio erede delle peggiori tradizioni italiche da De Pretis a Crispi fino alle mastellate più recenti il Centro-Sinistra ha opposto il valore delle appartenenze, un sentire profondo che trae origine da una diversa visione della società, ad un’altra idea del rapporto Stato-Mercato e Capitale-Lavoro, ad un orizzonte da perseguire in chiave programmatica alternativa tra opposti schieramenti. Ma da oggi questa pratica politica in Molise è ritenuta arcaica nel mentre si rispolvera il primato della persona che ondeggia tra destra e sinistra guidata solo dal proprio interesse contingente.
Michele Petraroia

















