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Greco ha scelto gli assessori

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Esclusi dalla Giunta Filippo Monaco e Antonio Morelli. Durissima nota del Consigliere provinciale di Isernia Candido Paglione

Il Sindaco di Termoli, Vincenzo Greco, ha nominato i 7 assessori della nuova Giunta. Si tratta di: Laura Venittelli, Ettore Fabrizio e Francesco Caruso per il Pd; Antonio Russo per l’Italia dei Valori, Emanuela Lattanzi per l’Udeur, Mario Di Blasio per i Ds, Andrea Casolino per La Città dei Cittadini. Rispetto al precedente esecutivo sono rimasti fuori:  Antonio Morelli (assessore al Bilancio dell’Italia dei Valori) e Filippo Monaco (vice sindaco e assessore al Turismo  Attività Produttive, dei Ds).
E proprio in merito all’esclusione di Filippo Monaco, si dichiara profondamente rammaricato il Consigliere provinciale di Isernia del Pd, Candido Paglione, il quale sostiene che alla fine, come in un film già visto è prevalsa la linea di chi aveva provocato la crisi a scapito di chi, invece, in questi primi due anni e mezzo di mandato aveva dato semplicemente prova di impegno, di serietà e di onestà.
“Nel più totale disprezzo dei cittadini di Termoli che lo avevano votato con un vero e proprio plebiscito, ben 435 voti di preferenza individuali– afferma ancora Paglione – Filippo Monaco, vice sindaco nominato da Vincenzo Greco, ma di fatto scelto dai termolesi alle elezioni comunali del 2006, è stato messo alla porta, senza troppi complimenti, per fare spazio alle logiche di un Partito Democratico che ormai continua, giorno dopo giorno, a costruire questo disegno folle di suicidio collettivo”. Sempre a dire del Consigliere provinciale di Isernia, “Filippo Monaco paga il fatto di non essere mai stato allineato al disegno autodistruttivo portato avanti con pervicacia dall’attuale dirigenza regionale del PD e dai suoi pupari, paga il prezzo, salato, di non aver sostenuto la Macchiarola alle elezioni primarie di un anno fa, paga, soprattutto, la sua libertà di critica ed il suo non essere ossequioso con i capi del partito”.
Paglione torna a chiedere, ancora una volta, quale Pd si vuole costruire e quale messaggio si vuole trasmettere alla gente. “Mi domando, soprattutto, in base a quale logica e con una superficialità disarmante si manda a casa il più votato dalla gente – prosegue Paglione – Il superamento della crisi ed il ritiro delle dimissioni del sindaco, sicuramente positivo per la città di Termoli, a questo punto viene offuscato da questo fatto che io ritengo grave per una coalizione ed un partito, il PD,  che, invece, dovrebbe dare esempio vero di democrazia e di agibilità democratica. Credo, invece, dopo le note questioni interne al PD e dopo quanto accaduto a Termoli, che diventi sempre più difficile ricostruire un rapporto di fiducia con i cittadini”. Paglione conclude esprimendo la propria solidarietà a Filippo Monaco con la convinzione che il suo rapporto positivo con la comunità di Termoli continuerà a vivere e ad alimentarsi nonostante questo brutto episodio.

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