Confronto sulla programmazione sociale
L’assessore regionale Fusco Perrella ha incontrato le Cooperative sociali. Confcooperative solleva alcune osservazione al PSR
Nell’incontro tra l’assessore regionale alle Politiche Sociali, Angela Fusco Perrella, ed i presidenti e amministratori di alcune cooperative sociali aderenti a Federsolidarietà Molise, la Federazione di settore della Confcooperative Molise, si è discusso della prossima programmazione sociale della Regione e delle problematiche che la cooperazione sociale molisana, in particolare il settore salute mentale, sta affrontando in questa difficile fase. “E’ un momento delicato dell’economia regionale e nazionale – ha dichiarato l’assessore Perrella – la cooperazione sociale può rappresentare un volano di sviluppo, sia economico che occupazionale. Siamo molto attenti alle problematiche che investono il settore”.
All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Michele Colavita, Dirigente del Servizio Programmazione Politiche Sociali della Regione Molise e Domenico Calleo, Presidente della Confcooperative Molise, Colavita ha illustrato le novità introdotte dal Piano Sociale Regionale 2009-2011 rispetto a quello vigente, che ha mostrato nella sua applicazione molte lacune di carattere operativo. A tal riguardo, la Confcooperative Molise nei giorni scorsi ha consegnato all’assessore Perrella un documento con alcune osservazioni, che ribadiscono l’esigenza di: definire il ruolo dell’ASREM in termini operativi; prevedere criteri a vantaggio degli ambiti territoriali che presentano particolari disagi in termini economici; effettuare un efficace monitoraggio dei servizi erogati. Nel documento viene rimarcata anche la necessità di definire le direttive generali per la partecipazione alle gare attraverso un Bando di Gara tipo e si sollecita l’attivazione di procedure ed interventi a livello regionale, in modo coordinato, fra le strutture organizzative competenti e le Associazioni datoriali ed Organizzazioni sindacali. L’obiettivo, secondo Confcooperative, è verificare la corretta applicazione dei contratti collettivi di lavoro e delle norme previdenziali nella gestione dei servizi alla persona ed infine definire un Piano di Formazione professionale che vada ad identificare i profili professionali per i servizi alla persona. “Apprezziamo lo spirito del confronto – ha dichiarato Domenico Calleo, presidente di Confcooperative Molise – Il nuovo Piano Sociale Regionale, pur presentando alcune deficienze sull’omogeneità dei servizi che indirettamente causano forti disagi alle fasce svantaggiate, è valido nel suo complesso”.

















