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Forti polemiche per l’esclusione di Monaco dalla Giunta

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La segreteria regionale e quella del Basso Molise del Pd respingono le accuse. “A Termoli abbiamo lavorato con linearità e correttezza”

L’esclusione di Filippo Monaco dalla nuova Giunta del comune di Termoli ha alimentato ancora di più le polemiche all’interno del Partito Democratico, allargando il solco che divide il gruppo Ruta- Leva-Macchiarola dal resto del Partito. Il capogruppo alla Provincia di Isernia, Candidi Paglione, è stato durissimo parlando di disprezzo dei cittadini di Termoli che avevano premiato Monaco con un plebiscito di preferenze. “Filippo Monaco paga il fatto di non essere mai stato allineato al disegno autodistruttivo portato avanti con pervicacia dall’attuale dirigenza regionale del Pd e dai suoi pupari – ha dichiarato Paglione -  paga il prezzo, salato, di non aver sostenuto la Macchiarola alle elezioni primarie di un anno fa, paga, soprattutto, la sua libertà di critica ed il suo non essere ossequioso con i capi del partito”. La reazione non si è fatta attendere. In una nota ufficiale della segreteria regionale e di quella del Basso Molise del Pd si afferma che “il Partito Democratico ha agito in piena linearità e correttezza nella gestione della crisi al comune di Termoli, contribuendo a risolverla con il conseguente rilancio dell’azione politica ed amministrativa del centro-sinistra”. Quindi si precisa che al tavolo politico il partito ha rappresentato coloro che hanno scelto di aderire al gruppo del Pd, oggi composto da sei consiglieri,  impegnandosi nella  ricerca di una soluzione condivisa con gli altri partiti di maggioranza. “Nonostante i molteplici e reiterati  inviti rivolti ai tre consiglieri del gruppo Ds a costituire nel consiglio comunale di Termoli un gruppo unico del Pd di ben nove consiglieri – prosegue la nota delle due segreterie del Pd – si è preferito conservare distinti i gruppi;  lo stesso Filippo Monaco ha dichiarato che nella gestione della crisi non intendeva essere rappresentato dal Segretario del Pd”. Nella nota inviata alla stampa si sottolinea che il gruppo consiliare Ds ha scelto di partecipare autonomamente alla costruzione della proposta conclusiva della crisi e, nel rispetto delle prerogative riconosciute a tutti i gruppi presenti al tavolo,  altrettanto autonomamente, ha fornito al Sindaco Greco le indicazioni relative alla propria rappresentanza in giunta, poi ricaduta su Mario Di Blasio. “Si respingono nettamente, dunque, gli attacchi ingiustificati e mistificatori al gruppo dirigente del Pd che – conclude la nota – conferma la soddisfazione per aver fattivamente  contribuito, insieme ai consiglieri del proprio gruppo, alla soluzione della crisi.

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