Patriciello: “Molise Acque, intervenga la Commissione Europea”
Il Parlamentare chiede se sono state rispetatte le norme comunitarie nell’appalto per l’acquedotto molisano
“Appurare la conformità alle norme del diritto comunitario della procedura di aggiudicazione dell’appalto relativo all’Acquedotto molisano”. Questo l’obiettivo di una interrogazione parlamentare urgente trasmessa stamani al Commissario europeo per la concorrenza Mc Creevy dall’On. Aldo Patriciello, europarlamentare e membro della Commissione controllo di Bilancio del Parlamento europeo. Già nei mesi scorsi l’eurodeputato aveva richiesto un’intervento della Commissione europea al fine di fare luce su alcune delle anomalie riscontrate nella procedura di appalto assegnato all’Azienda di emanazione regionale Molise Acque. Illo tempore, il Commissario Mc Creevy, pur manifestando preoccupazione per la paventata distorsione della concorrenza nel mercato europeo degli appalti, non aveva inteso procedere ad ulteriori accertamenti in materia ritenendo opportuno attendere gli esiti delle indagini compiute dalle autorità giuridiche nazionali. Adesso, alla luce della sentenza n. 4829, con cui il Consiglio di Stato, organo giurisdizionale che rappresenta l’ultimo grado di giustizia del sistema giuridico italiano, ha riconosciuto la mancata ottemperanza degli obblighi previsti dalle Direttive comunitaria in materia di appalti (direttiva 2004/17/CE e 2004/18/CE trasposte nell’ordinamento legislativo italiano con decreto leg.vo del 12 aprile 2006 n. 163), ci sono le condizioni affinchè la Commissione europea intervenga. In particolare, la Commissione dovrà tenere conto, che la Società aggiudicatrice, mediante l’accaparramento dell’appalto ha provocato, con pratiche poco trasparenti e di dubbia legittima, una distorsione indebita del mercato interno.

















