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Debiti della Regione, ecco cosa scrive la Corte dei Conti

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Convocata la Conferenza dei Capigruppo. Audizioni dell’Assessore Vitagliano e del Consigliere Bonomolo

Acque agitate alla Regione dove lo scontro tra opposizione e maggioranza si fa duro. La Conferenza di Capigruppo è stata convocata dal Presidente del Consiglio Regionale, Mario Pietracupa, per l’audizione di Michelangelo Bonomolo in merito alle dimissioni dal Collegio dei revisori dei conti. Quindi toccherà all’Assessore Gianfranco Vitagliano che dovrà rispondere ai rilievi mossi dalle opposizioni inerenti la gestione contabile della Regione Molise. “E’ inaccettabile che i bilanci non vengono approntati, consegnati e approvati nei termini di legge  – ha dichiarato Michele Petraroia – e che al collegio dei revisori non siano trasmesse nelle scadenze previste tutti gli atti contabili”. Ma lo scontro si fa duro soprattutto in merito alle contestazioni  mosse dalla Sezione di Controllo della Corte dei Conti con la Delibera n. 32 del 14 ottobre 2008  sul debito di 100 milioni di euro della Regione. In merito l’Assessore Vitagliano cerca di ridimensionare le critiche, riconducendo il tutto nell’ambito delle normali operazioni finanziarie fatte dalla Regione.

Tuttavia  dalla Delibera numero 32 del 14 ottobre 2008 della Corte dei Conti del Molise viene lanciato un allarme che merita la giusta attenzione. Scrive, infatti, il Magistrato relatore, Giuseppe Di Benedetto e il Presidente Mario Casaccia: “È emerso, inoltre, dall’esame della documentazione trasmessa dalla Regione (e, specificatamente dalla “relazione sull’ipotesi di ristrutturazione degli swaps della Regione Molise”, allegata alla delibera giuntale n. 1518 del 14 dicembre 2007) l’esistenza di un ulteriore contratto sui derivati stipulato dall’ente con Deutsche Bank   e UniCredit Banca Mobiliare S.p.A. nel novembre del 2003 per un importo di 100 milioni di euro. Il contratto in questione presenta un mark to market negativo per l’ente pari a € 3.550.000,00. L’omessa comunicazione dei dati inerenti al contratto si appalesa di particolare gravità attesa la chiara lettera della richiesta dell’8 aprile 2008, prot. N. 690/15DER, che imponeva al punto 10 della stessa la trasmissione della copia  autentica dei contratti stipulati, vigenti o risolti nel triennio 2006, 2007 e 2008. Si rilevano le seguenti irregolarità e criticità: a) la grave omissione posta in essere dall’Ente, superata solo a seguito di  formale contestazione da parte del magistrato istruttore, che integra una violazione dei doveri di collaborazione istituzionale; b) il contratto, stipulato dall’ente nel novembre 2003 e con scadenza nel dicembre 2033, ha evidenziato nel dicembre del 2007 un valore “ mark to market” negativo per la Regione pari a 3.550.000 euro. La tipologia del contratto, che allo stato non pare aver realizzato alcuna delle due finalità “riduzione del costo finale del debito” e “riduzione dell’esposizione ai rischi di mercato” previste dalla normativa di settore, e l’entità del valore negativo che esprime richiedono da parte dell’Ente una costante attenzione e monitoraggio.  Al riguardo va, comunque, rilevato che i contratti derivati a medio e lungo termine sono altamente speculativi come ormai dimostrato a tutti i livelli nazionali ed internazionali e determinano passività e danni a carico del bilancio degli enti e quindi dei cittadini contribuenti”.

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