31 ottobre 2002, la terra tremò
Il Molise ricorda i bambini e la maestra morti sotto le macerie della scuola “F. Jovine”. Suona il tamburro della coscienza: In 6 anni non tutto ciò che si poteva è stato fatto
Il Consiglio Regionale del Molise celebra la Giornata della memoria per non dimenticare i 27 bambini e la maestra morti nel crollo della scuola di San Giuliano di Puglia. L’appuntamento è fissato per le ore 16 nell’aula di via IV Novembre. Per l’occasione il Presidente della Giunta Regionale, Michele Iorio, ha inviato un messaggio nel quale afferma: “Il modo migliore che ha una società per onorare la memoria di alcuni suoi componenti è quello di conservarne nel tempo il ricordo, passandolo da generazione in generazione”. In questo modo E’ quello che la Regione Molise ha inteso fare istituendo, per legge, il 31 ottobre, quale Giornata della Memoria delle vittime del crollo della Jovine di San Giuliano di Puglia. Il ricordo di quei fatti, per la loro tragicità, deve appartenere alla coscienza collettiva del Molise, alle sue Istituzioni, al mondo della scuola e ad ogni singolo cittadino. Ma deve essere anche di monito affinché tutti, ciascuno per le proprie responsabilità, lavorino investendo ogni tipo di risorsa, sia intellettuale che finanziaria, per far sì che fatti del genere non abbiano più a ripetersi. Ciascuno di noi è quindi chiamato a lavorare per garantire la sicurezza nelle scuole, come in tutti gli edifici pubblici, eliminando eventuali problematiche infrastrutturali e riducendo al minimo ogni tipo di rischio. Come Regione, in questo senso, stiamo lavorando con il Progetto Scuola sicura. Un progetto, questo, già partito da alcuni anni e che ci ha permesso di mettere in sicurezza molti edifici scolastici in vari centri del Molise e di realizzarne altri ex-novo laddove era impossibile o antieconomico intervenire su quelli già esistenti. Certo la strada è ancora lunga, ma è imperativo percorrerla anche per rispettare la memoria di quei bambini e di quella maestra che il 31 ottobre 2002 persero la vita sotto le macerie della Jovine”.
Questo il messaggio di Iorio. Trascorsi 6 anni suona il tamburro della coscienza collettiva. Al di là della propaganda, i molisani sanno bene che fin qui non tutto ciò che si poteva è stato fatto. I genitori dei 27 bambini morti sotto le macerie della scuola Francesco Jovine ancora attendono una risposta alla domanda: La morte dei piccoli Angeli è stata causata da un destino amaro o da responsabilità precise? Ci sono poi i cittadini del Basso Molise che attendono di vedere ultimata, in alcuni casi avviata, la ricostruzione del post – terremoto. Sono stati anni di ritardi, dissipazione di denaro pubblico, promesse mai mantenute. Superando i “riti”, nel giorno della memoria è bene non dimenticare.

















