Attacco a Spina: “Il figliol prodigo di D’Ascanio”
Nel mirino di Macchiarola, Manes Gravina e Neri l’esponente dell’Udeur, nominato assessore provinciale dopo l’adesione alla maggioranza
Annamaria Macchiarola, Costantino Manes Gravina e Piero Neri attaccano il consigliere provinciale dell’Udeur, Angelo Spina recentemente nominato assessore provinciale dal Presidente D’Ascanio. Inizialmente Spina si era collocato all’opposizione ed era pronto a votare la mozione di sfiducia. Poi ha avuto un ripensamento consentendo a D’Ascanio di rafforzarsi ulteriormente. Macchiarola, Manes Gravina e Neri, tutti consiglieri del Pd, tuonano dall’opposizione contro Spina ma anche contro la maggioranza di centro sinistra, sostenendo che non tutti gli esponenti dell’Udeur hanno condiviso la scelta di Spina.
(Angelo Spina)
“Qualcosa certamente sfugge ad Angelo (Spina) – affermano Macchiarola, Manes Gravina e Neri – probabilmente non le ragioni, con le quali ha ampiamente e pubblicamente argomentato la sua posizione fortemente critica nei confronti del vertice della Provincia, condivisa con i tre consiglieri del PD; certamente gli sfugge, invece, la circostanza che le ragioni della contrapposizione non hanno mai comportato, né comporteranno il passaggio nel centro-destra o l’adesione ad un qualsiasi progetto diverso dal centro-sinistra”.
Secondo Macchiarola, Manes Gravina e Neri l’unica preoccupazione di D’Ascanio è rafforzare numericamente la sua maggioranza “programmatica”, al punto da liquidare la crisi della Provincia come semplice “incidente di percorso”, ormai superato.
“Il figliol prodigo è stato, dunque, riaccolto con il classico vitello grasso (leggi: assessorato), dopo un fulmineo chiarimento privato, a fronte delle pubbliche dichiarazioni di dissenso – affermano i tre consiglieri del Pd – Peccato, però, che il benvenuto all’assessore Spina sia apparso decisamente sbrigativo e sottotono rispetto ad altre occasioni simili: chissà perchè mancavano anche i colleghi assessori e consiglieri della maggioranza. Certo il tempo sbiadisce ogni avvenimento, ma sarà assai difficile dimenticare, anche per coloro che compongono quella giunta, la sorte toccata ai votatissimi assessori ingiustamente “cacciati”: Angelo Cristofaro, Pasquale Lopriore e Bruno Manocchio (le cui dimissioni hanno consentito ad Angelo Spina di entrare in consiglio). Vero è – concludono Macchiarola, Manes Gravina e Neri – che negli ultimi mesi più di qualcuno non ha resistito alla tentazione di una confortevole poltrona e si è accomodato ……. quando si dice il cattivo esempio !!”

















