Niente cibo ai cani randagi, piovono critiche su Di Fabio
Anche il Movimento regionale per la sicurezza e la giustizia sociale si schiera contro il provvedimento del Comune di Campobasso
Il Movimento regionale per la sicurezza e la giustizia sociale, presieduto da Giovanni Muccio, si getta a capofitto nella polemica innescata dall’ordinanza del sindaco di Campobasso che vieta di dare da mangiare ai cani randagi che circolano per la città. Una polemica che ha avuto una “visibilità” nazionale, grazie ad alcuni grandi giornali ed ha innescato gli attacchi degli animalisti. Secondo Muccio se non si riesce a capire lo sguardo di un cane, la sua tristezza, la sua gioia, la vitalità che riesce a trasmettere, la voglia di amore, non ci si può considerare essere umani. “Chi ne ha amato o ne ama uno lo sa bene – prosegue Muccio - un cane dà comunque di più di quello che noi diamo a lui e spesso ci da anche di più di quello che altre persone ci danno”. A dire di Muccio non si risolve il problema del randagismo affamando i cani o criminalizzando il senso civico di chi volontariamente si è fatto carico del problema. Muccino sottolinea che la mancanza di cibo porterà i cani a cercare nell’immondizia e se faranno branco a diventare aggressivi. “Così li si trasformerà sempre più in lupi e sempre meno animali domestici – prosegue Muccio – E non sarà ancora una volta colpa ma dell’uomo che li ha costretti con le sue scelte sbagliate. Ed ancora, viene da chiedersi, come mai solo pochi sono intervenuti quando in città si dava da mangiare ai cani sotto forma di bocconi avvelenati, procurando si in questo modo un evidente pericolo per la sicurezza e la salute pubblica”. Pertanto il Movimento Regionale per la sicurezza e la giustizia sociale annuncia che si schiera al fianco di tutti coloro che amano gli animali “poiché – conclude Muccio – crede fermamente che sia una ingiustizia dire di un uomo cattivo “ ha il cuore di un cane”; sarebbe assai più giusto, invece, dire di un cane “ ha il cuore di un uomo” .

















