Riordino del Servizio sanitario regionale, il si della quarta Commissione
Il parere favorevole è stato espresso dai componenti della maggioranza. L’opposizione ha scelto di astenersi
Con la sola astensione dei componenti della minoranza, la seduta della quarta Commissione consiliare è stato espresso il parere favorevole sulla proposta di legge numero 126 riguardante la “Modifica della legge regionale 1 aprile 2005, numero 9 – Riordino del Servizio Sanitario Regionale”. A dire Salvatore Muccilli Presidente della Commissione “E’ da considerarsi necessaria la riforma del Servizio Sanitario Regionale, coerentemente con quanto convenuto nell’Accordo tra il Ministero della Salute, il Ministro dell’Economia e delle Finanze ed il Presidente della Regione Molise per l’approvazione del Piano di Rientro di individuazione degli interventi per il perseguimento dell’equilibrio economico, al fine di realizzare una significativa razionalizzazione della spesa sanitaria ed un’organizzazione aziendale più efficace ed efficiente”. A seguito del deficit economico venutosi a creare nel Sistema Sanitario Regionale, secondo Muccilli risultava necessario sottoscrivere l’Accordo con il Ministero della Salute e il Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’approvazione di un “Piano di Rientro” del disavanzo, di riqualificazione e razionalizzazione del SSR. “In considerazione dei rilievi formulati dai Ministeri dell’Economia e delle Finanze e della Sanità - continua Muccilli – si è resa necessaria la rimodulazione dell’assetto aziendale, con la previsione dell’eliminazione delle quattro Zone territoriali, la riduzione del numero dei distretti socio – sanitari da tredici a sette, configurando l’organizzazione distrettuale quale unica articolazione territoriale dell’Azienda regionale ed un’unica contabilità generale ed analitica”. Queste previsioni risultano delineate nella legge regionale n. 9 del I Aprile 2005, di riforma del SSR e che ha visto la creazione dell’ASReM, Azienda Sanitaria Regionale del Molise, articolata nelle quattro zone territoriali corrispondenti alle disciolte AA.SS.LL. e dotata di personalità giuridica pubblica, autonomia imprenditoriale, tecnico – gestionale ed economico- finanziaria. “Le modifiche da apportare al SSR – ha concluso Muccilli - sono da attuarsi con riferimento alle disposizioni ministeriali, al fine di pervenire ad una articolazione più snella ed efficiente del sistema e ad una riduzione dei costi”.
Il Consigliere regionale Bonomolo ha presentato quattro emendamenti tra cui quello che prevedeva budget maggiorati anche per i Distretti ricadenti nell’area del cratere sismico, così come era stato previsto per l’area di Agnone, nella stesura originale dell’articolato. “La maggioranza, di fronte a questa proposta, non solo ha ritenuto di fornire parere negativo sull’emendamento ma ha cancellato il comma in questione che dotava l’area di Agnone di un finanziamento annuo non inferiore al 6% della quota parte del Fsr assegnato dalla Regione Molise alla Asrem – si afferma in una nota inviata alla stampa dai Consiglieri Michelangelo Bonomolo, Pardo Antonio D’Alete , Mauro Natalini – Di fronte alle problematiche che incideranno pesantemente sulla vita delle comunità dell’alto Molise e quelle che si continuano a registrare per i cittadini che vivono nelle aree del cratere sismico, i firmatari quali commissari di minoranza della Commissione presenteranno in sede di discussione della proposta, un emendamento che prevederà per gli stabilimenti ospedalieri e per i poliambulatori ricadenti nelle zone montane e nell’area del cratere sismico, la possibilità di ricevere budget maggiorati in considerazione delle particolari caratteristiche geografiche e socio economiche”. Altri emendamenti saranno presentati per rendere maggiormente applicabile la normativa, in relazione alle prescrizioni provenienti dai Ministeri dell’Economia e della Sanità.

















