Il Governo sollecità il Psr, l’Igea Medica chiude per due mesi
Mentre Iorio annuncia 100 posti letto per i malati di Alzheimer, i dipendenti dell’Istituto di riabilitazione attendono 6 stipendi arretrati
Il Governo spinge sulla Regione Molise affinché stringa i tempi e approvi il Piano Sanitario. Il Presidente della Giunta, Michele Iorio, risponde rassicurando sull’impegno dell’Assessorato alla sanità per assistere opportunamente la Giunta nelle azioni di sua competenza. “Mi auguro – ha aggiunto Iorio – che il Consiglio Regionale, dal canto suo, approvi quanto prima il Piano Sanitario e la riduzione delle Zone”.
Intanto, però, sul fronte Sanità si registra la decisione del CdA dell’Igea Medica di chiudere dal 30 novembre al 2 gennaio l’Istituto, essendo venuto meno il budget finanziario. Dunque, dal 30 novembre i malati saranno rimandati a casa o trasferiti in altre strutture, nei casi più gravi, ed i dipendenti dovranno accettare le ferie forzate per l’intero mese di dicembre. Va detto che i dipendenti dell’Igea attendono 6 mesi di stipendi arretrati ed ogni sollecitazione fin qui avanzata nei confronti della proprietà che, a sua volta, attende il budget messo a disposizione dalla Regione per il 2009. Il futuro dell’Igea Medica di Isernia resta appeso ad un filo. La proprietà ha chiesto alla Regione altri 50 posti, oltre a quelli già assegnati.
E così, mentre il CdA dell’Igea Medica stabiliva la chiusura temporanea dell’Istituto, non molto lontano Iorio partecipava al convegno dal titolo Progetto Alzheimer per la Regione Molise. Realtà e prospettive. Intervenendo nel corso dell’evento organizzato dalla Zona Territoriale Asrem di Isernia e dal coordinamento regionale per lo studio delle malattie neurogenerative della Regione Molise, Iorio ha detto che occorre far sentire alle famiglie dei malati la vicinanza delle Istituzioni “Avendo consapevolezza quindi della gravità e dell’incidenza di questi tipo di patologia –ha continuato Iorio- come Governo regionale abbiamo posto in essere idonee iniziative in termini di assistenza domiciliare, di centri diurni e di possibilità di ricovero dei pazienti con opportune prestazioni di cure per malattie acute e croniche. Abbiano infatti individuato nel Piano Sanitario quasi 100 posti letto nelle varie strutture regionali per fronteggiare questa peculiare patologia. Mi sento anche di assicurare in questa sede che – ha concluso Iorio - pur dovendo confrontarci con logiche di tagli e ridimensionamenti, questi non interesseranno le cure per l’Alzheimer .”

















