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Consiglio regionale. Al via il dibattito sul Piano Sanitario

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L’opposizione dichiara di non conoscere gli atti che riguardano il riordino e chiede tempo. La maggioranza risponde “no” e va avanti

In Consiglio Regionale ha preso il via il dibattito sul Riordino del servizio sanitario funzionale alla definizione del Piano di rientro del deficit sanitario. La maggioranza accelera i tempi per rispondere alla richiesta del Governo che ha sollecitato l’approvazione del Piano Sanitario Regionale per evitare il Commissariamento. E’ stato il Consigliere Incollingo, in apertura di seduta, a chiedere l’iscrizione per l’immediata discussione della proposta di Legge numero 16 di iniziativa della Giunta Regionale.
Il Consigliere Michele Petraroia (Pd) ha affermato di non condividere la richiesta perché il Consiglio non era a conoscenza degli atti che riguardano il riordino della sanità. Petraroia ha anche ricordato che il Consiglio regionale approvò un Ordine del giorno che impegnava “il Presidente della Giunta a consegnare entro il 31 luglio 2008, a ogni gruppo consiliare, una relazione scritta sull’andamento del Piano di rientro dal debito sanitario, ex Accordo Stato – Regione Molise del 27 marzo 2007 con relative schede finanziarie di supporto, contributi ordinari e straordinari ricevuti dal Governo, mutui contratti con garanzie fideiussorie dello Stato, incidenza dell’incremento, dei tributi locali e oneri sugli interessi”. Infine Petraroia ha sottolineato che i Consiglieri regionali non avevano avuto il tempo di valutare la proposta della maggioranza. Ma ogni appello a rinviare il dibattito è caduto nel vuoto e la richiesta di Incollingo è stata approvata con i voti della maggioranza. Il Consigliere Bizzarro relazionare sul contenimento della spesa e sulla funzionalità del sistema, ottenuto con il limite posto al numero di pazienti affidabili ad ogni medico condotto con riduzione della spesa ed eliminazione delle “code”.  Il Consigliere Pardo Antonio D’Alete ha sottolineato l’importanza di discutere la problematica del settore in un’unica seduta monotematica trattando tutte le questioni legate alla sanità molisana e che la legge proposta non aiuta a risolvere i problemi della sanità ed a uscire dalla situazione di deficit. Il Consigliere Mauro Natalini ha espresso la contrarietà, rispetto alla proposta di legge, “pur avendo dichiarato la disponibilità – ha dichiarato Natalini – perché non è possibile discuterla senza conoscere i contenuti della proposta di Piano sanitario; per questo è necessario una seduta monotematica per discutere i vari aspetti della problematica di settore che sono oggetto di continue critiche”. Natalini ha anche sottolineato l’opportunità che legge e Piano sanitario vengano discusse e concertate con tutti i soggetti chiamati a lavorare sinergicamente nel percorso di risanamento. Il Consigliere Enrico Fanelli si è detto convinto che il Piano sanitario risponde alle esigenze del territorio perché pone al centro il cittadino.
Conclusa la riunione dell’Assemblea Regionale, il Consigliere Petraroia ha diffuso una nota molto dura nella quale si afferma che “la trasparenza non appartiene come valore ad un centro destra arroccato e la chiarezza esula dai comportamenti politici di un Governo Regionale capace di conquistare la pagina del Corriere della Sera proprio sul “ Molise degli Affari” connesso alla gestione della sanità e all’inchiesta Blak Hole della Procura della Repubblica di Larino che vede indagate 112 persone tra cui i vertici della politica regionale ( Presidente della Giunta, Assessori Regionali vecchi e nuovi, ecc. )”.
Petraroia sostiene che malgrado i solleciti non si è voluto portare in evidenza numeri, costi, prospettive e problemi della sanità molisana. “Perché? Chi teme cosa ? – chiede il Consigliere del Pd – Rispetto ad un Governo Regionale che ha innalzato le tasse ai livelli massimi consentiti per pagare i debiti sanitari, incapace di intervenire con efficacia nella gestione del Piano di Rientro del 27 marzo 2007 stipulato col Governo Nazionale, in difficoltà con i territori e con gli operatori del settore, il Centro-Sinistra si opporrà con fermezza ad un arbitrio che umilia le Istituzioni e le piega ai micro interessi di bottega – prosegue Petraroia – Come si fa in una Regione dove sono aperte diverse inchieste giudiziarie che chiamano in causa i rapporti tra politica e sanità e dov’è indagato in più procedimenti lo stesso Governatore (oltre che Assessore alla Sanità)  a  tenere il Consiglio Regionale e l’opinione pubblica in un buco nero  (Blak Hole ) di conoscenza sullo stato dell’arte ?
Se qualcuno pensa di segregare notizie essenziali su un diritto universale di cittadinanza qual è la tutela della salute dei cittadini – conclude il Consigliere del Pd – se ne assumerà le responsabilità politiche, istituzionali e se ne ricorreranno gli estremi anche in altre sedi”.

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