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Marina Mengo eletta segretario della Federazione Prc di Campobasso

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Nuovo incarico dopo avere presieduto la commissione provinciale per il Congresso

Marina Mengo è stata eletta segretario provinciale di Campobasso di Rifondazione Comunista. L’elezione è avvenuta nella riunione del C.P.F. che si è svolta il 19 novembre scorso.   Marina Mengo ha 49 anni ed è originaria di Tufara. Già Segretaria del circolo del PRC di Campomarino, ove risiede e profonde da anni il suo impegno per il Partito, ha ricoperto con dedizione e competenza l’incarico di Presidente della commissione provinciale per il Congresso, quale esponente del terzo documento congressuale dei 100 circoli. Sono stati successivamente eletti, quali componenti della segreteria provinciale, Antonello Nardelli, Antonio Grilletto, Antonio Potena e Giuseppe Di Blasio, quest’ultimo, con l’incarico di responsabile della tesoreria della federazione.
“Proveniamo da momenti non particolarmente esaltanti per la nostra federazione – ha dichiarato la neo segretaria – essendo stata per lungo tempo ingiustamente commissariata e costretta all’immobilismo politico.  Le iniziative locali e provinciali sono state, di fatto, interrotte. Per di più, l’esperienza fallimentare del governo Prodi, con la colpevole omologazione da parte nostra al suo interno,  e il verticistico ed equivoco progetto della sinistra arcobaleno, culminato oltretutto nella disastrosa disfatta elettorale, oltre a cancellare la nostra presenza istituzionale, hanno indebolito la nostra tenuta complessiva e decretato il distacco dal nostro popolo e la nostra militanza attiva”. Marina Mengo si è soffermata anche sulla vicenda politica della Provincia di Campobasso e sulla posizione assunta dal Prc. “E’ stata utile occasione per sancire l’abbandono ufficiale  del “poltronismo” istituzionale fine a sé stesso – ha dichiarato Mengo -  Tanto che le iniziative concrete nei territori che si susseguono  in questi giorni (i GAP, il mercatino libri usati, la scuola, la manifestazione del 22 ottobre, ecc.) cominciano a dare segnali  confortanti da parte dei nostri circoli che, timidamente, sembrano ritrovare stimoli per un rinnovato impegno”. Sempre a dire del neo segretario provinciale è fondamentale riorganizzare un Partito Comunista  “con questa destra xenofoba e pericolosa al potere – ha aggiunto Mengo – che sta attuando incontrastata politiche inquietanti di taglio alla spesa sociale, di peggioramento complessivo delle condizioni di vita e di lavoro e di precarizzazione per tutti, di involuzione democratica, di restringimento ad ogni livello delle agibilità democratiche e di repressione militare del dissenso.  Una sorta di “golpe bianco”, in cui il PD, con la sua politica consociativa e trasversale, è risultato travolto e corresponsabile.  Gli scioperi del 17 e del 30 ottobre, le occupazioni delle scuole e le innumerevoli manifestazioni in  tutto il Paese, le ulteriori iniziative di lotta in programma, a partire dalle mobilitazioni universitarie e dallo sciopero generale della CGIL, previsto per il 12 dicembre, e dalla manifestazione a Termoli del 22 novembre dello Slai-Cobas – ha concluso Mengo -  sono segnali di una rivitalizzazione del conflitto sociale e della rinascita di una opposizione sociale al Governo Berlusconi”.

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