Incentivi non dovuti, danno erariale per oltre 40.000 euro
Nei guai un Ingegnere ed un segretario comunale. Le indagini della Guardia di Finanza di Campobasso
Quando non era il segretario comunale era egli stesso a firmare le determine amministrative che gli consentivano di accedere a benefici economici non dovuti. Alla fine, insieme al segretario Comunale, è stato denunciato alla Procura Regionale della Corte dei Conti. Protagonista della vicenda un Ingegnere della Provincia di Campobasso che stipulò un contratto a tempo determinato con un Comune per dirigere l’Ufficio Tecnico. All’epoca dei fatti era previsto un incentivo pari all’ 1,5% del valore dei lavori posti a base di gara per la realizzazione di un’opera, da ripartire tra varie figure professionali dipendenti dalla struttura pubblica che realizzava gli interventi. Quindi, incentivi destinati ai tecnici responsabili del progetto, della sicurezza, del collaudo, della direzione dei lavori o del procedimento nel suo complesso, nonché i rispettivi collaboratori. Una norma pensata e voluta dal Legislatore per privilegiare le professionalità interne all’Ente, evitando il ricorso a possibili ed onerose spese di consulenza. Ovviamente essendo esterno all’Ente, l’Ingegnere assunto a tempo determinato per dirigere l’Ufficio Tecnico non avrebbe potuto accedere all’incentivo. Ed invece per molti anni ha firmato per se stesso gli atti amministrativi che gli consentivano di usufruire dell’indennità. In alcuni casi a sottoscrivere la documentazione era il Segretario comunale. Si è prospettato, quindi, un illecito e un danno erariale pari ad 44.447,57 euro. Almeno questo è emerso dall’indagine portata avanti e conclusa dai Finanzieri del Drappello Accertamento Danni Erariali del Nucleo Polizia Tributaria di Campobasso.

















