Sclerosi Laterale Amiotrofica, si muovono le Istituzioni
Candido Paglione: “Anche il consiglio provinciale di Isernia si attiva a favore dei malati di SLA”
La conferenza dei capigruppo nel Consiglio provinciale di Isernia ha inserito all’ordine del giorno del Consiglio provinciale convocato per il 25 novembre 2008 alle ore 18,00 una proposta di deliberazione per far voti alla Regione Molise perché si attivi per fornire alle persone malate di SLA le apparecchiature denominate “comunicatori vocali”.
La proposta – rigorosamente bipartisan – di cui è primo firmatario il consigliere Candido Paglione, scaturisce dalla volontà di dare un sostegno istituzionale all’appello lanciato dallo scrittore Antonio Grano a favore di tutte le persone affette da Sclerosi Laterale amiotrofica nella Regione Molise.
“In effetti – dice Paglione – occorre una forte sensibilizzazione intorno alla problematica relativa ai malati di SLA ed è necessario trovare le soluzioni possibili per superare le strettoie della burocrazia che spesso rischiano di rendere ancora più penosa la malattia. Le persone malate di SLA, malattia per la quale allo stato attuale non esiste alcuna terapia – prosegue Paglione – nella progressione inesorabile della malattia stessa, mantengono intatta la capacità di intendere e di interagire con gli altri, pur nella impossibilità di effettuare qualunque movimento, compreso l’uso del linguaggio. Per queste ragioni diventa assolutamente importante garantire alle persone affette da SLA tutti gli strumenti utili per poter comunicare con gli altri. Il “Comunicatore vocale” – una sorta di emulatore di mouse con lo sguardo – è lo strumento che consente alla persona malata di interagire con gli altri e, quindi, di mantenere il contatto con i familiari e con il mondo circostante. Fare voti alla Regione Molise perché abbatta le barriere della burocrazia e trovi rapidamente una soluzione per fornire gratuitamente i “comunicatori vocali ” ai malati di SLA è un atto di civiltà, prima ancora che di solidarietà nei confronti di tutte quelle persone più sfortunate di noi ed alle quali va riconosciuto il diritto di comunicare e di interagire con gli altri. Per questo – conclude Paglione – l’atto che è stato posto all’attenzione del Consiglio provinciale di Isernia assume una valenza importante anche sotto il profilo istituzionale per sostenere i diritti delle persone affette da malattie rare e gravi, come la SLA”.

















