Ciummo: “La Statale 15 deve essere ammodernata”
Il sindaco di Rionero Sannitico sollecita l’amministrazione Comunale di Colli al Volturno affinché si esprima
“Sono almeno quattro le ipotesi progettuali concernenti il miglioramento della SS. 158 per ciò che attiene l’attraversamento del territorio di Colli al Volturno. Ne abbiamo parlato in una riunione dei sindaci dell’Alta Valle del Volturno alla quale tuttavia non ha preso parte proprio la rappresentanza del comune maggiormente interessato. Auspichiamo quindi nella volontà dell’amministrazione collese di partecipare a quella che poi è una battaglia per lo sviluppo di un territorio dalle grande potenzialità, che però ha bisogno di infrastrutture capaci di rispondere al meglio ai continui mutamenti specie nel contesto della mobilità”. Così Orazio Ciummo, sindaco di Rionero Sannitico nonché presidente dell’Unione dei Comuni “Alto Volturno”, che interviene su una questione che sta assumendo sempre più importanza specie per le popolazioni che vivono e gravitano intorno ad una delle direttrici stradali più trafficate ma soprattutto che abbisogna di un sostanziale ammodernamento. “La SS 158 – dice ancora Ciummo – sopporta una mole di traffico in costante aumento. Per questo è necessario che la Statale venga ammodernata in quei punti di maggiore criticità. Allo scopo, come Unione dei Comuni abbiamo stipulato una convenzione con l’Anas per redigere un progetto che preveda l’adeguamento del tracciato che insiste sui comuni di Colli e Montaquila. Con i rappresentanti di quest’ultima amministrazione c’è stata subito univocità di intenti, cosa che non può dirsi con quelli dell’amministrazione collese. Tuttavia auspichiamo in una collaborazione fattiva che porti a redigere un progetto alla base del quale ci sia l’interesse di un intero territorio. Attendiamo fiduciosi un segnale dal Comune di Colli – termina Ciummo – e siamo inoltre pronti a recepire le indicazioni progettuali provenienti dall’amministrazione. Il tutto, però, deve avvenire in un tempo congruo, pena il venir meno l’opportunità di realizzare l’opera”.

















