La Federazione del Prc aderisce allo sciopero generale
L’appello agli iscritti e simpatizzanti affinché siano presenti alla manifestazione che si terrà a Campobasso il 12 dicembre
La Federazione di Campobasso di Rifondazione Comunista annuncia l’adesione allo sciopero generale del 12 dicembre 2008 ed invita tutti i suoi militanti e simpatizzanti a partecipare alla manifestazione che si svolgerà a Campobasso presso la Cittadella Economica (zona Selva Piana) alle ore 11. “La politica del Governo Berlusconi e di Confindustria, ha determinato il crollo del welfare, dalla sanità agli enti locali – si afferma in una nota diffusa dal Prc - Per fronteggiare la crisi economica, determinata dalle politiche neoliberiste e dalla totale deregolamentazione della finanza, l’attuale governo sta destinando gran parte delle risorse pubbliche al sistema bancario tralasciando le fasce sociali più deboli. Lo sciopero generale del 12 indetto dalla CGIL e dai sindacati di base, deve rappresentare per noi e per l’intera sinistra il modo per far vivere nel dibattito pubblico e a livello di massa una proposta radicalmente alternativa a quelle politiche, per costruire una uscita da sinistra alla crisi di un intero modello di sviluppo”.
Il Prc ricorda alo scenario: Cassa integrazione, precariato, aumento della disoccupazione. “In Italia posti di lavoro a rischio per fine anno sono circa 400 mila per quanto concerne il settore privato, a cui si aggiungono oltre 200 mila lavoratori precari della pubblica amministrazione, della scuola, dell’università e della ricerca –prosegue la nota della Federazione - In questo quadro di crisi sociale il Partito della Rifondazione Comunista ha assunto come impegno prioritario il rafforzamento e il proseguimento delle lotte, mobilitando tutta l’organizzazione e impegnando i suoi militanti e le sue strutture a sostenere tutte le vertenze e le emergenze lavorative locali”. Circa la situazione molisana la Federazione del Prc sottolinea che l’emergenza lavoro già in atto da tempo e si è aggravata in quest’ultimo mese dalla cassa integrazione e dall’espulsione dei dipendenti con contratti a somministrazione della FIAT di Termoli, con la crisi dello Zuccherificio del Molise, la chiusura di supermercati, l’emergenza abitativa, i tagli alle scuole e l’aumento dell’emigrazione giovanile.

















