La C.S.S. rafforza l’operatività in Puglia
Alla Cooperativa molisana affidata la gestione del Servizio di Assistenza Domiciliare Intregata dell’Ambito Territoriale di Troia (Fg)
Dopo quello di Campi Salentina e Lecce 1, la Cooperativa Servizi Sanitari, tra le poche realtà molisane operanti in diverse regioni del centro-sud Italia nel settore dei servizi socio-assistenziali e sanitari, si è aggiudicata la gestione del Servizio di Assistenza Domiciliare Intregata dell’Ambito Territoriale di Troia (Fg). Si tratta di un nuovo ed importante risultato per la CSS, sodalizio guidato da Liberato Volpe, che così rafforza la sua presenza anche in provincia di Foggia. L’Ambito Territoriale, con capofila il Comune di Troia, di cui fanno parte anche i comuni di Accadia, Anzano di Puglia, Ascoli Satriano, Bovino, Candela, Castelluccio dei Sauri, Castelluccio Valmaggiore, Celle di San Vito, Deliceto, Faeto, Monteleone di Puglia, Orsara di Puglia, Panni, Rocchetta Sant’Antonio e Sant’Agata di Puglia, aveva posto a gara uno dei servizi che rivestono maggiore importanza soprattutto perché destinato ad un target così “delicato” come quello della terza età e dei disabili in genere. La Cooperativa Servizi Sanitari, forte della sua pluriennale esperienza che ne ha fatto uno dei punti di riferimento per tante altre società e cooperative che operano nel mondo dei servizi socio-assistenziali e sanitari, ha così dimostrato la sua grande professionalità predisponendo un progetto in grado di rispondere al meglio alle esigenze manifestate dall’Ambito Territoriale di Troia. “Siamo una realtà consolidata nel panorama dei servizi socio-assistenziali e sanitari – dice il presidente della CSS, Liberato Volpe – il che ci permette di essere conosciuti ed apprezzati sotto il profilo della professionalità e della serietà. Questo ci da ancora più stimoli a proseguire nell’opera di miglioramento delle nostre attività, che poi si traduce in una ricerca sempre più approfondita delle tecniche assistenziali che meglio rispondono alle esigenze delle fasce più deboli come quella degli anziani e dei diversamente abili”.

















