Regione, un debole per consulenze e collaborazioni
Nel 2008 spesi 2.192.000 euro in più. La Procura della Corte dei Conti verifica se esiste il danno erariale
Nonostante i richiami e l’invito a rimanere nell’ambito della straordinarietà, la Regione Molise ha speso più soldi per le attività di consulenza e collaborazione, passando dia 3.648.000 euro del 2007 ai 5.840.000 euro del 2008. Questo nonostante l’organico regionale conta il maggior numero di dirigenti, funzionari e dipendenti in rapporto alla popolazione di tutta la Nazione. Ecco quindi che con il provvedimento numero 54 del 22 dicembre 2008, la Sezione di Controllo della Corte dei Conti del Molise, ha disposto il rinvio della Regione Molise più altri Enti, davanti la propria Procura Regionale per accertare le responsabilità amministrativo-contabili e/o finanziarie per ciò che attiene le consulenze e le collaborazioni.
Attenzione, non essendoci un utilizzo straordinario limitato solo alle alte qualifiche e per un periodo limitato nel tempo, potrebbe sussistere una responsabilità diretta e personale degli amministratori coinvolti che andrà accertata dalla Procura Regionale.
“Questo pronunciamento conferma le preoccupazioni più volte manifestate dalla Minoranza circa l’abuso nell’attivazione e utilizzo procrastinato nel tempo di consulenze e collaborazioni per un importo che si avvicina per la sola Regione Molise ai 6 milioni di euro l’anno – commenta Michele Petraroia, Consigliere regionale del Pd – Ora spetterà alla Magistratura Contabile accertare se sussistano o meno i presupposti del danno erariale o altri eventuali responsabilità da perseguire, ma sul piano politico c’è da fermare una pratica disinvolta che non assicura certezze né all’Ente né ai lavoratori coinvolti”.

















