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Finanziaria regionale 2009, pronti i maxi emendamenti

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Dopo la relazione di Tamburro in Consiglio regionale, bloccata la proposta della Giunta. Le critiche di Petraroia

Approda in Consiglio Regionale il Bilancio e subito scoppia la polemica tra maggioranza ed opposizione. La Legge Finanziaria 2009 è stata illustrata dalla relazione del Consigliere Regionale Riccardo Tamburro il quale ha dichiarato che, in attesa che venga data piena attuazione al federalismo fiscale ed amministrativo attraverso i previsti decreti del Governo nazionale attuativi dell’articolo 119 della Costituzione, le risorse iscritte in Bilancio su cui si svilupperà la gestione finanziaria 2009 sono quelle che derivano dalla normativa in atto. Pertanto restano invariate le entrate rispetto all’anno precedente il che provoca una rigidità della spesa regionale per cui ogni proposta di nuovi oneri deve essere necessariamente accompagnata da una contestuale riduzione di equivalente voce di spesa non vincolata.
In merito alle entrate Tamburro ha affermato che quelle in previsione nel Bilancio 2009 risultano essere 2.577.628.071,10 euro, comprensive di euro 1.235.351.000,00 per contabilità speciali che sono da intendersi mere gestioni per conto terzi e, di conseguenza, esulano da un esame finanziario del documento contabile. “Per questo motivo le entrate regionali sono definite in euro 2.342.277.071,10 – ha proseguito il relatore – e in tale somma bisogna considerare anzitutto il cospicuo ammontare delle entrate finalizzate all’attuazione del Piano di rientro sanitario e altri importi che concorrono a creare l’entità della spesa sanitaria annuale. Tra le entrate derivanti da trasferimenti dello Stato e dell’Unione Europea – ha affermato Tamburro – spiccano, come entità, quelle riferite alla programmazione 2007 -2013 dei Fondi strutturali e le risorse derivanti dall’iscrizione della delibera Cipe 166/07. Tra le entrate proprie regionali, e quindi a libera destinazione – ha spiegato il Consigliere regionale -  sono comprese quelle tributarie e tra queste le più significative come l’addizionale regionale all’imposta di consumo sul gas metano per 3 milioni di euro, la tassa automobilistica regionale riferita all’anno 2009 per 24,5 milioni di euro e il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi per 800 mila euro”.
In merito alla spesa per la competenza annuale Tamburro ha dichiarato che è stata determinata nella misura corrispondente all’ammontare degli impegni che si ritiene possano essere effettivamente assunti nel periodo di riferimento e nel rispetto di tutti gli obblighi incombenti sull’Amministrazione regionale derivanti sia da contratti che da obbligazioni assunte in ossequio all’intero dettato normativo. La spesa complessiva prevista nel Bilancio 2009 è così suddivisa: spesa corrente euro 876.920.271,43; spesa in Conto Capitale 454.639.693,64 euro; rimborso prestiti 10.717.106,03 euro. Il relatore ha inoltre illustrato la più dettagliata suddivisione della spesa: per il funzionamento dell’apparato amministrativo regionale, per i trasporti pari a 27.700.000,00 euro, per i servizi ferroviari pari 19,6 milioni di euro, per le politiche sociali 5.642.000,00 euro e altre si prevede di impegnare a sostegno delle attività produttive, per l’industria, sport, turismo, commercio, artigianato e l’intero comparto agricolo. Fin qui i numeri. La seduta è stata aggiornata al 30 dicembre perché la maggioranza ha annunciato che presenterà un maxi emendamenti che andranno a modificare la Finanziaria 2009. L’Assessore Vitagliano ha dichiarato che non ci sarà uno stravolgimento, poiché l’emendamento è indirizzato  alla promozione sociale e al sostegno complessivo al sistema “per rispondere a una situazione di acuta instabilità e crisi economica – ha precisato l’Assessore – nonostante la situazione del Molise non sia preoccupante fatta eccezione per alcuni indicatori gravi come quello in merito alla crescita delle famiglie in stato di povertà arrivata al 13,2%”. Il Consigliere Regionale del Pd Michele Petraroia ha contestato il metodo utilizzato. “La Giunta poteva consegnare in apertura di seduta copia del maxi emendamento per consentire a tutti di prenderne visione e trarne le conseguenze politiche – ha detto Petraroia -  Ma ancora un volta si è preferito far convocare una seduta consiliare inutile che non ha potuto affrontare alcun argomento e che ha visto il collega Tamburro relazionare in Aula su una proposta di legge già da ritenersi superata per via degli emendamenti che la muteranno radicalmente”. Petraroia rivolge una forte critica anche al Presidente del Consiglio Regionale, Mario Pietracupa, il quale, con il silenzio della maggioranza, “con un colpo di mano in Conferenza dei Capigruppo ha dimezzato i tempi di intervento in Aula e ridotto a 3 minuti l’illustrazione degli emendamenti dei consiglieri”. Quindi a dire di Petraroia il punto non è la criptica posizione della Giunta che non chiarisce la destinazione dei 2,5 miliardi del Bilancio 2009, né va oltre le rassicurazioni generiche sull’utilizzo dei fondi FAS o sulle misure anticicliche compresi gli interventi per le imprese in crisi. “L’obiettivo della Maggioranza è impedire il confronto, tacitare il dissenso, nascondere i contenuti della manovra  – conclude il Consigliere del Pd – e confermare la delega in bianco all’Assessore al Bilancio sull’utilizzo del danaro pubblico”.

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