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350 milioni di euro per contrastare la crisi economica

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La Giunta Regionale ha presentato il piano di iniziative a sostegno delle imprese e delle famiglie


Verrà messo in campo campo una piano da 350 milioni di euro per contrastare la crisi economica econonica. Questo è ciò che ha deciso la Giunta Regionale, apprestandosi ad avviare una concertazione con il partenariato economico e sociale della regione. Nel frattempo le iniziative in cantiere sono state presentate alla stampa. “Intendiamo – ha detto il Presidente Iorio – intervenire sui bisogni reali delle imprese e delle famiglie molisane per fronteggiare la crisi e per produrre strategicamente, in prospettiva, crescita su tutto il territorio”. Sono quindi due i filoni principali di intervento: imprese e famiglie.
 

Per le imprese si stanno predisponendo gli atti per i seguenti interventi: 
Attivazione immediata di un fondo di garanzia con la finalità di agevolare l’accesso al credito da parte delle singole imprese e/o loro raggruppamenti. Le relative risorse sono già programmate a valere sull’asse I, attività I.4.1 del POR FESR;
Consolidamento dei debiti. Si tratta di una misura utile a creare forme di liquidità immediata, anche attraverso la Finanziaria regionale. Il percorso ipotizzato, fortemente richiesto dalle rappresentanze delle imprese, consiste nella possibilità, da parte della Regione, di garantire la trasformazione di anticipazioni, affidamenti, prestiti a breve, in debiti a medio/lungo termine a fronte di prevedibili richieste di intervento;
Pagamenti regionali. Si punta a realizzare una procedura che consenta di pagare i debiti regionali sia verso privati che verso Enti pubblici, e quindi indirettamente verso le imprese collegate, con estrema velocità, ritenendo questo uno dei fattori più importanti per creare liquidità nel sistema.
Strumenti finanziari per la capitalizzazione delle imprese. L’intervento è rivolto sia a migliorare l’”immagine” finanziaria delle imprese in contesti di accesa competitività, sia a stimolare la capitalizzazione “interna” delle imprese stesse: le aziende in primis devono dimostrare quindi di credere all’investimento, al fine di evitare intenti speculativi;
 Artigiancassa. Con l’approvazione in Consiglio regionale del Bilancio per il 2009, sono state appostate risorse finanziarie utili a favorire l’operatività dello strumento di “Artigiancassa” (ex legge 949/52).
Nel corso della conferenza stampa è stato precisato che le imprese devono risultare solide e capaci di attuare piattaforme di sviluppo certe perché le misure di sostegno in nessun caso rappresenteranno una soluzione a situazioni di crisi “consolidate”.  Inoltre particolare attenzione e strumenti dedicati saranno resi disponibili per gli ambiti industriali di maggiore dimensione, per i quali le difficoltà produttive comportano maggior impatto sull’economia regionale.
Si sta lavorando, poi, per un’attuazione immediata dei programmi e delle misure ordinarie ed è stata avviata una iniziativa per la semplificazione amministrativa a tutto campo con lo snellimento, in favore delle aziende, delle procedure riguardanti i rapporti con la Regione, gli appalti pubblici, nonché per migliorare le procedure autorizzatorie.
Per l’attuazione immediata delle misure ordinarie, si segnala che è stato già approvato e  pubblicato il provvedimento riguardante la strategia integrata di sviluppo locale in Molise. La Giunta regionale, con deliberazione n° 1257 del 14 novembre 2008, ha approvato, infatti, le linee guida per la progettazione territoriale 2007/13: progetti integrati di sviluppo urbano, progetti integrati territoriali, progetti per le aree interne, progetti d’innovazione regionale (il documento é consultabile nella sezione Molise 2015: lo sviluppo locale), per i quali le candidature vanno avanzate entro gennaio e febbraio 2009.
 

Gli interventi in favore delle famiglie riguarderanno: la moratoria delle tariffe degli enti sub-regionali; la moratoria per le tariffe dei servizi pubblici locali (con particolare riferimento ad un accordo quadro per le mense scolastiche, il trasporto pubblico locale); l’utilizzo della quota dei proventi regionali derivanti dalla tassa per lo smaltimento dei rifiuti in discarica per l’abbattimento degli oneri sostenuti dai meno abbienti per i rifiuti solidi urbani; un accordo con le principali Associazioni di categoria, in particolare con la Confcommercio e la Confesercenti, per definire un paniere di beni scontati. In particolare quest’ultimo intervento potrebbe riguardare l’attivazione di ulteriori  strumenti utili a fronteggiare le carenze finanziarie della “quarta settimana”;  l’individuazione di ticket sanitario differenziato, fermo restando il rispetto dei vincoli derivanti dal Piano di rientro sanitario.
A questi interventi di emergenza si aggiungeranno, presto, le risorse per le famiglie previste nel “Piano operativo per gli obiettivi di servizio”, che prevede azioni per rafforzare la rete dei servizi all’infanzia, degli asili nido e dell’assistenza domiciliare per gli anziani.

Per il Piano anticrisi regionale saranno stanziati: 20 milioni di Euro per il fondo di garanzia, almeno 30 milioni per le restanti misure, alle quali si aggiungeranno i 270 milioni delle linee guida sullo sviluppo locale, già approvate dalla Giunta, e alle quali si sommeranno altri 30 milioni circa per il Piano “obiettivi di servizio”. In totale 350 milioni di Euro.

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