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Petraroia: “Contro la crisi misure urgenti e atti concreti”

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Nell’intervento che pubblichiamo il Consigliere Regionale sollecita un percorso trasparente su fondi, progetti e imprenditori

Riceviamo e pubblichiamo 

Il Molise vive una crisi drammatica. Migliaia di posti di lavoro sono a rischio, il ricorso alla cassa integrazione e alla mobilità è aumentato in modo spaventoso, centinaia di operai sono stati licenziati o non riconfermati nei contratti interinali e a termine. Le principali aziende regionali arrancano in crisi di liquidità e di mercato. Gli interventi di politica economica nazionale sono largamente insufficienti e le promesse dell’allargamento degli ammortizzatori sociali ai lavoratori atipici e ai dipendenti delle piccole imprese sono ancora in alto mare. I redditi delle famiglie sono falcidiati, i consumi al di là di qualche fiammata estemporanea calano e le misure anticicliche di natura pubblica per il momento sono state solo annunciate a Roma e a Campobasso, ma di concreto c’è poco. In un simile contesto è dovere di tutte le forze politiche e di ogni istituzione a tutti i livelli impregnarsi nella ricerca di soluzioni possibili che alleviano i disagi, creino nuove opportunità d’impiego e assicurino un reddito dignitoso in ogni famiglia. Ed il Consiglio Regionale del Molise accogliendo una simile impostazione ha approvato la Delibera n.389 nella Seduta del 10.12.2008 in cui acquisendo le proposte della CGIL  si è impegnato a : 1) tenere urgentemente una seduta monotematica sulla crisi  2) a rilanciare l’attività della Commissione Lavoro sulle principali vertenze aperte  3) a prevedere attraverso la concertazione con datori di lavoro e sindacati misure anticicliche e interventi a valere sui POR 2007-2013.
Chiedo al Presidente Pietracupa e alla Giunta Regionale il rispetto di quel deliberato portando in Aula le proposte risolutive della crisi, rendendole concrete attraverso la loro evoluzione in atti amministrativi o leggi regionali, individuando le fonti finanziarie a cui attingere, le modalità delle singole misure ed i tempi di attivazione degli interventi.
Senza un percorso trasparente e in assenza di riferimenti normativi certi sussiste il rischio di un’azione inefficace utile a veicolare solo un messaggio astratto. Al contrario è dovere della Giunta e del Consiglio sapere dove e come reperire 25 milioni per lo Zuccherificio, 20 milioni per la Solagrital, 10 milioni per l’indotto tessile più i fondi di cofinanziamento per l’annualità del POR, per l’indotto metalmeccanico, per la realizzazione di infrastrutture e opere pubbliche. Circa 5 mila piccole imprese sono interessate al funzionamento dei consorzi fidi e delle cooperative di garanzie. Le aziende che attendono i pagamenti per lavori pubblici già collaudati e finiti da tempo rischiano di fallire nell’attesa e la Delibera di Giunta 1317 del 5.12.08 che coinvolgeva la Banca di Novara non ha fatto giungere un solo euro a una sola impresa. Per i forestali non ci sono fondi nel bilancio ARSIAM. I tagli alla sanità creano perdite di posti di lavoro nelle cooperative sociali, nell’assistenza e nei laboratori. Solo per rilanciare la filiera avicola, il bieticolo-saccarifero ed il tessile occorrono almeno 100 milioni di euro, dei piani industriali e dei partners privati. Ci sono fondi, progetti e imprenditori ?

                                                                                                                           Michele Petraroia – Consigliere regionale Pd
 

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